Liguria: arrestato l'ex vice presidente della giunta Scialfa

Nei suoi confronti le accuse di peculato, falso e truffa aggravata. Avrebbe sottratto 70 mila euro di soldi destinati al gruppo dell'Italia dei Valori senza giustificazioni.

E' stato arrestato questa mattina

Con le accuse di peculato, falso e truffa aggravata è stato arrestato questa mattina l'ex vice presidente della giunta regionale della Liguria, Nicolò Scialfa, a cui è stato concesso il beneficio dei domiciliari. L'indagine riguarda le spese del gruppo consiliare dell'Italia dei Valori. Sono state eseguite numerose perquisizioni a carico di altri consiglieri regionali da parte della guardia di finanza.

Da quando è cominciata l'indagine a oggi, Scialfa ha cambiato gruppo consiliare, passando a quello di Diritti e Libertà. Sono indagati con le stesse accuse anche l'attuale capogruppo e segretario regionale del partito di Di Pietro, Maruska Piredda, e altri due consiglieri che a fine 2012 erano passati in altri partiti: Marilyn Fusco (Diritti e Libertà) e Stefano Quaini (Sel).

Quando gli venne notificato l'avviso di garanzia, Scialfa disse: "Mi sento come in un tritacarne. Ma sono sereno riguardo a quello che ho fatto. Si parla di uso disinvolto dei soldi dei gruppi? In passato certe spese erano legittime e opportune, poi le stesse spese sono diventate legittime ma inopportune". Il periodo preso in esame dai magistrati è quello tra il 2010 e il 2012.

A Scialfa, in particolare, viene contestato dalla Procura ligure di essersi appropriato di 70 mila euro, usciti dai fondi del gruppo senza giustificazioni. Per comprovare l'ammanco, Scialfa avrebbe falsificato le firme di alcuni consiglieri regionali e del tesoriere Giorgio De Lucchi, peraltro anche lui sotto indagine.

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