Sondaggi politici: come sarebbe il Parlamento se si votasse oggi?

Il Porcellum "costituzionalizzato" e la distribuzione dei partiti tra Camera e Senato. Chi vincerebbe?

I sondaggi politici provano a rispondere a una domanda che, nel pieno del dibattito sulla legge elettorale, in molti si stanno ponendo: come sarebbero distribuite le forze politiche se si votasse oggi? Domanda a cui ora si può rispondere, visto che il Porcellum è stato "costituzionalizzato" dalla Consulta e se i partiti non riuscissero a trovare un accordo voteremmo con questo proporzionale puro con sbarramento al 4%.

Un sistema elettorale che, almeno per i sondaggi, ha anche il pregio di essere facilmente calcolabile; a differenza del Porcellum classico che - soprattutto a causa dei premi di maggioranza al Senato su base regionale - rendeva la previsione praticamente impossibile. Prima di tutto, però, vediamo lo stato di salute dei partiti secondo il sondaggio di Ipr Marketing trasmesso ieri sera dal Tg3.

La dinamica secondo cui i tre principali partiti stanno gradualmente assorbendo tutte le altre forze politiche (come già era emersa in altri sondaggi) è confermata: il Pd sale di un punto e arriva al 33,5%; il Movimento 5 Stelle guadagna un punto e mezzo e arriva al 21,5%, Forza Italia guadagna anch'essa un punto e mezzo e arriva al 20,5%.

Primo tra i piccoli partiti è sempre il Nuovo Centrodestra , che però perde colpi e scende al 5,5%. Perde un punto anche Sel (2%), ridotta al singolo punto percentuale Scelta Civica, mentre la Lega rimane stabile al 3,5%. Udc e Fratelli d'Italia restano stabili al 2,5%. Nel complesso i piccoli partiti contano sempre meno, segno che nell'elettorato si sta facendo largo una logica "maggioritaria".

E quindi: come sarebbe composto il Parlamento? Innanzitutto va detto che supererebbero la soglia di sbarramento al 4% solo quattro partiti: M5S, Forza Italia, Pd e Ncd. Tutti gli altri resterebbero fuori. Tra i superstiti, 261 seggi andrebbero al Pd, 167 al Movimento 5 Stelle, 159 a Forza Italia e 43 al Nuovo Centrodestra. I seggi in totale sono 630, la maggioranza è di 315.

Il risultato è che non solo nessun partito potrebbe governare da solo, ma non ci sarebbe nessuna alleanza "naturale" che potrebbe mettere in piedi un governo, nemmeno alleandosi con i centristi. Pd+Ncd arriva solo a 304 e ovviamente anche Forza Italia+Ncd non è sufficiente (202). L'unica possibilità (remota) sarebbe che il Movimento 5 Stelle decidesse di allearsi con qualcuno degli altri due partiti principali, ma in realtà un proporzionale puro garantirebbe quasi sicuramente il ritorno delle larghe intese Pd-Forza Italia magari allargato a Ncd, l'unico modo per mettere in piedi un governo. Resta quindi da capire perché il Porcellum "costituzionalizzato" fa proseliti proprio tra coloro che delle larghe intese dovrebbero essere i nemici giurati.

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