Portogallo: Il governo mette all'asta 85 Mirò per fare cassa


L'ultima trovata del governo portoghese ha scatenato l'indignazione di socialisti, comunisti e di numerose personalità del mondo della cultura. Un'intera collezione di 85 opere del maestro della pittura surrealista, Joan Mirò, verrà messa all'asta, da Christie's, il 4 e il 5 febbraio prossimo. L'obiettivo dell'operazione è quello di ottenere cash flow con cui colmare il buco da 1,8 miliardi, lasciato della nazionalizzazione del Banco Portugues de Negocios (Bpn). La base d'asta è di 35,5 milioni di euro, una somma piuttosto esigua, se consideriamo che la collezione comprende alcuni capolavori del pittore catalano.

Molti esponenti della cultura portoghese non hanno gradito l'iniziativa e sono passati all'attacco, lanciando una petizione su internet, che ha già raccolto più di 3500 firme. "Una seconda spoliazione di un patrimonio di tutti i portoghesi, già chiamati a pagare il conto di Bpn", così è stata definita la messa in vendita della collezione, nel testo della petizione. Intanto socialisti e comunisti hanno annunciato che, venerdì prossimo, presenteranno due mozioni parlamentari contro la decisione presa dall'esecutivo, presieduto da Passos Coelho.

La Casa de la Libertad di Mario Cesariny, promotrice della petizione, ha definito l'intera operazione come una gigantesca "svendita", e ci ha tenuto ad evidenziare che una società di auditing, coinvolta nella liquidazione di Bpn, stimò il valore della collezione fra gli 80 e i 150 milioni di euro. Cifre, queste, molto superiori a quelle della base d'asta. Inoltre, è opportuno sottolineare che le opere non sono mai state esposte in Portogallo. Un patrimonio artistico di così grande rilievo è rimasto, per più di tre anni, in un magazzino della Caja General de Depositos di Lisbona, sebbene alcuni dei lavori siano stati prestati all'estero.

Intanto Christie's gongola. La più famosa casa d'aste al mondo ha definito l'operazione come: "una delle offerte più ampie e impressionanti di Miró mai messe su piazza". Tra le opere più interessanti della collezione ricordiamo: l'olio su tela del 1968, "Mujer y pajaros" (stimato fra i 4,7 e gli 8,3 milioni di euro); "Pintura 1953" (base d'asta fra i 2,99 e i 4,19 milioni di euro), "Cancion de pajaro en otoño" (base d'asta fra i 2 e i 3 milioni di euro).

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