Egitto, la nuova Costituzione raccoglie il sì di oltre il 95% dei votanti

Il sì è anche una manifestazione di consenso al generale Abdel Fatah Sisi, che guida le forze armate egiziane.

Gli egiziani hanno detto sì alla nuova Costituzione che modifica quella islamista del presidente deposto Morsi, approvata un anno fa. Questa volta, però, l'affluenza è stata molto più alta. Secondo i primi dati ufficiosi almeno il 42% degli aventi diritto al voto, quindi circa 22 milioni di persone, si sono presentanti alle urne per votare per il referendum.

I primi dati ufficiali sono quelli diffusi dalle autorità di Port Said, governatorato che ha potuto contare un'affluenza del 51% cin 233.796 sì (il 98%) contro 3.387 no.

Nel dicembre 2012 l'affluenza fu del 33%, dunque l'ampia partecipazione al voto di ieri e la grandissima prevalenza di sì costituiscono di fatto una vittoria per il generale Abdel Fatah Sisi, colui che è stato posto a capo delle forze armate dal presidente Mohammed Morsi, il primo votato democraticamente, e che lui stesso ha poi deposto.

Sisi ha ottenuto anche l'appoggio dell'Arabia Saudita, che manda in Egitto miliardi di dollari di aiuti, in confronto ai quali quelli provenienti da Europa e Stati Uniti sono solo briciole. Sisi è stato militare in Arabia Saudita dopo aver studiato per anni in Gran Bretagna e negli Usa.

Come abbiamo avuto modo di vedere, purtroppo durante le operazioni di voto ci sono stati scontri tra sostenitori di Morsi e sostenitori dell'attuale governo. Il ministero dell'Interno ha fatto salare che martedì, prima del voto, sono stati arrestati 249 membri dei Fratelli Musulmani, e altri 78 sono stati fermati ieri. Per tutti loro l'accusa è di istigazione alla violenza e alle proteste per impedire lo svolgimento del referendum costituzionale.

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