Elezioni Europee 2014: Accordo Salvini-Le Pen

FRANCE-POLITICS-FN-LE PEN
Matteo Salvini e Marine Le Pen sono giunti ad un accordo, anche se solo in maniera ufficiosa. Ieri, il leader della Lega Nord e la leder del partito di estrema destra francese, Front National, si sono incontrati al Parlamento di Strasburgo. I due hanno definito una strategia comune, in vista delle elezioni europee del 22-25 maggio prossimi.

Così insieme al Front National e al Partij voor de Vrijheid olandese di Geert Wilders, la Lega parteciperà ad un gruppo parlamentare, che si prefigge di rivedere le politiche economiche della Bce e di Bruxelles in senso protezionista, e di mettere un freno all'immigrazione e alla libera circolazione. A far parte del gruppo parlamentare, potrebbero esserci anche la Fpo austriaca, il Vlaams Belang belga e il Sverigedemokraterna svedese. Tutti partiti euroscettici e con forti inclinazioni alla xenofobia.

Il nuovo soggetto politico antieuropeista, di cui il Front National sarà il fulcro (gli ultimi sondaggi lo danno primo partito in Francia), spaventa molto analisti e politologi perché potrebbe avere un risultato clamoroso alla prossime consultazioni di primavera. Se poi a questo aggiungiamo il continuo incremento di consensi nei sondaggi di tutti i partiti nazionalisti, populisti e xenofobi dell'Unione, allora è palese che popolari e socialisti non possono assolutamente permettersi di sottovalutare la prossima tornata elettorale.

Salvini, dopo l'incontro con Le Pen, si è mostrato molto soddisfatto e ha dichiarato: "La Lega vuole fare un fronte comune contro l'euro che è uno strumento criminale, contro l'invasione islamica, contro un'immigrazione incontrollata". Inoltre ha evidenziato che il patto siglato (informalmente) tra Carroccio e Front National prevede che: "ognuno nel suo paese gestisce la sua politica, ma allo stesso tempo faremo alcune iniziative in comune, anche andando noi in Francia in campagna elettorale" (via Ansa).

A chi ha chiesto al segretario leghista se quello con Le Pen sarà un "matrimonio" all'insegna della xenofobia, Salvini ha replicato che sarà un patto tra "gente che difende l'identità culturale". Inoltre ci ha tenuto a sminuire la vicenda della pubblicazione degli appuntamenti del Ministro Kyenge: "abbiamo reso noto solo dei dati pubblici, che sono sul sito del ministro - e precisa- Se qualcuno vuole usare il bavaglio del razzismo o dell'anti-islamismo nei confronti di chiunque dica no ad una immigrazione incontrollata, allora noi, la Le Pen, gli olandesi, gli austriaci facciamo fronte comune per dare voce a gente che non è razzista ma vuole solo stare tranquilla a casa sua".

L'Ansa ha riportato anche il parere di Le Pen sul vertice con il Carroccio: "E'sicuro che con Salvini abbiamo un certo numero di inquietudini comuni che riguardano l'Unione europea, l'euro, il funzionamento anti-democratico della Ue, l'immigrazione massiccia subita dai nostri paesi. Perciò discutiamo per vedere se, partendo da questi punti in comune, potrà uscire un giorno una lotta politica al Parlamento europeo, eventualmente nel quadro di un gruppo parlamentare".

La leder dell'estrema destra francese non aveva mai fatto mistero delle sue simpatie per il Carroccio. Nel dicembre scorso, infatti, aveva definito la Lega un partner ideale per le prossime europee, a differenza del Movimento 5 Stelle, privo, a suo avviso, di un programma coerente.

Dunque, (miracolo dell'austerity!) il partito padano, che si professa indipendentista ed anti centralista, farà fronte comune con un partito ultra nazionalista. Non crediamo, tuttavia, che questo rappresenterà un freno per gli elettori del Carroccio. Infondo, a differenza di altre formazioni "separatiste", la Lega "non è mai stata una costola della sinistra", al massimo ha rubato un pezzettino di elettorato al Pci (e la differenza non è trascurabile).

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