Michelle Obama compie 50 anni. Biografia di una first lady

Party a Washington mentre si rincorrono le voci di una crisi con il marito. Ritratto di Michelle LaVaughn Robinson.

Michelle Obama compie 50 anni

Michelle Obama compie 50 anni mentre le voci di una possibile crisi tra lei e il marito Barack si rincorrono per venire rapidamente smentite. Una (possibile) crisi che per il momento non sembra intaccare la popolarità della First Lady, che negli ultimi cinque anni si è guadagnata parecchie simpatie in quegli Stati Uniti che inizialmente la guardavano con non poco sospetto. Merito soprattutto del suo lavoro, concentrato sull'educazione alimentare e allo sport rivolto più giovani. E in un paese affetto dall'obesità, il tentativo è lodevole.

Per lei Obama ha organizzato per domani sera un ballo esclusivo con cui si concluderà un periodo di estremo relax per Michelle, trascorso in buona parte sola soletta alle Hawaii a casa dell'amica Oprah Winfrey (e proprio ciò sta alla base delle voci di crisi). Un ballo esclusivo a Washington, dicevamo; ma non bisogna pensare ad abiti da sera, tacchi vertiginosi, smoking (o "tuxedo", per dirla all'americana) e rinfreschi, almeno a giudicare dal biglietto d'invito che chiede agli ospiti di arrivare a stomaco pieno e con scarpe comode. La lista degli invitati resta ancora segreta. Anche se è quasi certa la presenza di Beyoncé e del marito Jay Z, amici degli Obama. Così come la diva tv Oprah Winfrey.

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50 anni di vita, cinque di Casa Bianca, e tempo di ridefinire gli obiettivi, che da quello che si capisce si concentreranno su nuovi temi come il diritto allo studio. Primi passi verso un futuro da politica? I paragoni con Hillary Clinton vengono in mente, visto che quest'ultima divenne senatrice appena il marito concluse il secondo mandato e poi tentò invano di conquistare la nomination democratica, sconfitta proprio da Obama.

E Michelle? Nelle interviste ha parlata del suo futuro, ma solo per spiegare che non ha nessuna intenzione si starsene con le mani in mano. Difficile ancora dire se ritornerà alla sua attività politica (la signora è avvocato, come Hillary Clinton) o che invece decida di buttarsi nell'arena della politica.

Chi è Michelle Obama, biografia

Nata a Chicago nel 1964 con il nome di Michelle LaVaughn Robinson, padre impiegato comunale (iscritto al Partito Democratico) e madre segretaria, il fratello maggiore Craig Robinson è oggi allenatore di una squadra di basket universitario. Michelle ha soli 17 anni quando lascia casa per trasferirsi a studiare alla Princeton University e poi ala prestigiosa Harvard Law School.

Conclusi gli studi, torna a Chicago per iniziare a praticare la professione di avvocato associato presso lo studio legale Sidley Austin ed entrare nello staff del sindaco di Chicago Richard Daley. È in questo periodo che conosce Barack Obama: i due si incontrano nel 1989 durante uno stage estivo da Sidley Austin e Michelle rimane impressionata dall'impegno politico e sociale di Barack. Il primo appuntamento al cinema li porta a vedere "Fa la cosa giusta" di Spike Lee. Nel 1992 si sposano.

La carriera professionale di Michelle si concentra su questioni relative al marketing e alla proprietà intellettuale, nel 1993 cambia tipo di lavoro quando divenne direttore esecutivo presso l'ufficio di Chicago di Public Allies, una organizzazione non-profit che incoraggiava i giovani a lavorare in gruppi non-profit e in agenzie governative che si occupavano di questioni sociali.

L'impegno sociale a questo punto diventa il nodo centrale della vita professionale di Michelle Obama: nel 1996 è "Associate Dean of Student Services" alla Università di Chicago, dove lavora allo sviluppo del centro servizi comunitario. Nel 2002 inizia a lavorare per gli ospedali dell'Università di Chicago. Nel frattempo sono nate le due figlie: Malia (1998) e Sasha (2001).

Due anni più tardi, è il 2004, il marito parla alla convention democratica che vuole eleggere John Kerry e si capisce che sta per sorgere una stella. Barack all'epoca è senatore dell'Illinois. La luce si riflette anche sulla moglie, che inizia a imperversare sulle copertine dei magazine statunitensi. Nel luglio del 2008 comparve sulla copertina di Vanity Fair (edizione internazionale) nella lista delle persone meglio vestite al mondo (e in effetti i suoi vestiti appariscenti - al di là dei giudizi - sono decisamente fuori canone per una first lady). Nel 2008 il marito diventa presidente, il resto è storia recente. Per inquadrare meglio il personaggio, rubiamo qualche riga a Panorama:

Questa figlia di una famiglia della piccola borghesia nera, con antenati schiavi ma anche schiavisti, mandata a studiare giurisprudenza nelle prestigiose università dell'Ivy League, è sempre stata una donna forte, netta e radicale. Anche nelle sue idee politiche. Molto più del marito. Che fosse (sia) poco incline al compromesso, gli americani l'hanno capito bene quando dopo la vittoria del 2008, Michelle ha detto: "Per la prima volta sono orgoglioso del mio paese". Segno che l'elezione del primo afroamericano alla Casa Bianca aveva sanato una ferita che anche lei sentiva forte sulla sua pelle.

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