Nuovo Isee: ecco cosa cambia


Debutterà a gennaio 2013 la nuova versione dell'Isee, l'Indicatore della situazione economica equivalente, lo strumento con cui sempre più spesso lo Stato stabilisce la soglia di reddito sotto la quale i cittadini possono usufruire di esenzioni, facilitazioni fiscali e accesso ai servizi. E le novità, che il governo Monti si appresta a varare, non sembrano pensate per favorire i contribuenti e in questi giorni cresce la preoccupazione per gli effetti di questa riforma, che potrebbe incidere sulle tasche degli italiani più di nuove tasse.

Prima casa. Nel vecchio Isee contava per il valore catastale al netto di una franchigia di 51.645 euro. Da gennaio invece il valore della prima casa, oltretutto rivalutato per l'Imu, rappresenterà il 60% dell'intero Isee, senza franchigia. Questo sistema allargherà la platea dei "ricchi", includendo anche chi abita in una casa ricevuta in eredità, o acquistata con un mutuo. L'unica esenzione riguarda i mutui ancora da estinguere. Ma le novità non finiscono qui.

Altri redditi. Oltre ai redditi Irpef, faranno parte dell'Isee anche quei redditi che finora ne erano esclusi perché esenti da tasse o sottoposti a tassazione sostitutiva, quindi gli affitti ma anche l'indennità di accompagnamento per i disabili e bonus. In compenso verrà introdotta una franchigia del 20% sul lavoro dipendente, sui redditi da pensione e sugli alimenti a ex coniugi e figli. Per i disabili, si distinguerà tra disabilità media, grave e non autosufficienza.

Rendite finanziarie. Per i conti correnti non si dovrà indicare più la situazione al 31 dicembre dell'anno precedente, ma si prenderà a campione un giorno a caso negli ultimi tre mesi dell'anno. Cambierà anche la modalità di calcolo degli investimenti finanziari (ci sarà un nuovo tetto massimo) e dei patrimoni all'estero.

Disoccupati. Una facilitazione per i disoccupati: chi ha perso il lavoro potrà richiedere un Isee aggiornato per poter usufruire subito dei benefici e delle detrazioni.

Modalità di compilazione. Non sarà più il cittadino, da solo o tramite il commercialista di fiducia, a compilare l'Isee ma ci penseranno Inps e Agenzia delle Entrate. I contribuente dovrà però presentare le spese da detrarre e segnalare eventuali errori.

I rischi. È quasi certo che si allargherà il numero di italiani che rientrerà nelle categorie superiori di reddito, come denuncia oggi Libero parlando dell'aumento del valore della prima casa. Sicuramente chi oggi si trova ai margini di una fascia di reddito, da gennaio scalerà a quella più alta, anche se il governo dichiara che con questi cambiamenti si staneranno i "falsi poveri" e si ridistribuiranno più equamente le risorse.

Foto |© TMNews

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