Israele: ucciso palestinese a Gaza, a rischio negoziati di pace

E' il terzo raid compiuto in una settimana da Tel Aviv, che dice: "Colpito terrorista di spicco".

Ucciso palestinese da razzo israeliano

Per la terza volta questa settimana un palestinese è rimasto ucciso in un raid israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Altre due persone sono rimaste ferite. A quanto pare, un ciclomotore sarebbe stato centrato da un razzo israeliano. Da Tel Aviv è arrivata la conferma dell'attacco: "Abbiamo colpito con successo un terrorista coinvolto in recenti attacchi contro Israele, il quale progettava altri attentati nei prossimi giorni".

Le stesse fonti hanno identificato la vittima come Ahmed Saad, "esponente di spicco" della Jihad islamica palestinese, specializzato nel lancio di razzi. Secondo i militari israeliani, Saad sarebbe coinvolto nell'attacco sferrato il 16 gennaio, da Gaza, contro la città di Ashqelon. Furono sparati sei razzi verso Israele, cinque dei quali intercettati in volo grazie ai sistemi di difesa.

Fonti ospedaliere, a Gaza, hanno precisato successivamente che Saad è stato trasportato al nosocomio in condizioni di "morte clinica". I media locali temono che si stia gradualmente sfaldando il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, mediato un anno fa dall'Egitto. Saad è infatti il secondo palestinese a cadere sotto il fuoco israeliano nelle ultime ore. E in settimana, c'era stato un altro morto dopo un raid dell'esercito di Tel Aviv.

Non va dimenticato poi che sono in corso negoziati di pace tra Israele e palestinesi, questa volta anche con il sostegno degli Stati Uniti. Ma questi episodi potrebbero rendere difficoltoso trovare la via per un accordo che soddisfi entrambe le parti. Perlomeno finché continueranno a parlare le armi al posto dei diplomatici.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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