Letta-Bis, Alfano vuole il "reshuffling" dei ministri

Intervistato da Radio24 il vice-premier ha parlato del rimpasto, della legge elettorale e dei suoi recenti contatti con Renzi e Berlusconi.

Angelino Alfano

Potrebbe essere la parola del giorno "reshuffling", quella che Angelino Alfano ha usato durante un'intervista al programma Mix di Radio24 parlando del rimpasto di governo. Le agenzie riportano queste parole del vice-premier:

"Secondo me ci vuole anche più di un rimpasto: ci vuole un nuovo governo a guida Letta che abbia un 'reshuffling' dei ministri"

Ma poi di fatto il succo è quello: anche Alfano preme per un Letta-Bis e chiede che "il Pd assicuri una guida unitaria rispetto al governo", insomma che Matteo Renzi non stia a pontificare su ogni scelta del Consiglio dei Ministri.

E proprio a proposito di Renzi, Alfano ha ammesso di averlo sentito "frequentemente" di recente e di avere in programma un incontro con lui anche se, a causa degli impegni al ministero dell'Interno, non sta riuscendo a trovare il tempo per vederlo.

La legge elettorale è certamente il tema più delicato, soprattutto per il Nuovo Centro Destra, che si sente messo da parte dai piani di Renzi e Berlusconi, a proposito del quale Alfano dice:

"Hanno tentato di soffocarci nella culla, di ucciderci col sistema spagnolo. E non possono pretendere che facciamo finta di non averlo capito. Il tentativo di soffocarci non l'abbiamo scambiato con una carezza o un bacetto"

Le richieste del NCD su questo argomento sono chiare: vuole che per la nuova legge elettorale sia accolta almeno una delle sue quattro richieste e cioè


    1) indicazione del candidato premier della coalizione
    2) maggioranza alla coalizione
    3) no a un Parlamento di nominati
    4) soglie di sbarramento vere e non finte

Per quanto riguarda i rapporti tra Renzi e Berlusconi e quella "profonda sintonia" di cui ha parlato il segretario del Pd, Alfano ha coluro ricordare che il sindaco di Firenze è sempre colui il quale dopo la decadenza giudiziaria del Cavaliere ha detto "game over".
Il vice-premier ha poi ammesso di non aver sentito Berlusconi dopo l'incontro con Renzi e che, anzi, non lo sente da Capodanno, quando si sono scambiati gli auguri. Insomma, la rottura con Forza Italia e il suo leader è stata vera e sentita e non se ne pente:

"Perché dovrei? La nostra start up è di successo. Abbiamo la collocazione come quarta forza politica e saliremo presto sul podio"

dunque il ritorno con Berlusconi "non è nell'ordine naturale delle cose".
Infine, Alfano è sembrato ottimista sulla possibilità che Matteo Renzi riesca a tenere unito il Pd sulla legge elettorale, ma ribadisce che per concludere la riforma serve buonsenso ed è necessario assicurare la governabilità evitando che tutto si riduca a due partiti.

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