Intercettazioni, Berlusconi usa Prodi per accelerare sul provvedimento restrittivo

Berlusconi è furbo. Tra qualche anno lo insegneranno anche nelle scuole. E probabilmente si parlerà pure di ciò che sta succedendo in questi giorni a proposito delle intercettazioni venute fuori sull'ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Personalmente credo nella buona fede di Maurizio Belpietro e di Gianluigi Nuzzi che evidentemente volevano sì colpire il Professore ma anche mettere a punto un bello scoop: d'estate le notizie scarseggiano e quando si ci ritrova con documenti scottanti tra le mani, il primo istinto è quello di pubblicare. Senza pensare a possibili assist.

Ecco perchè sul numero di Panorama in edicola oggi trovate un lungo servizio sui presunti affari del Professore di cui potete leggere qui un'ampia sintesi con relativi colloqui trascritti. Appurato, dunque, che non c'è nulla di penalmente rilevante, come spiega Travaglio oggi sul Corriere, il problema resta: "E' giusto che si sappia cosa fanno i nostri ministri e i nostri presidenti del Consiglio. E' giusto che certe cose vengano fuori". E se si scopre che si utilizzano soldi pubblici per favorire parenti e amici, beh, allora è grave. Anche solo da un punto di vista morale.

E il furbo Berlusconi ne approfitta: "La pubblicazione di intercettazioni telefoniche riguardanti Romano Prodi, a cui va la mia assoluta solidarietà, non è che l'ennesima ripetizione di un copione già visto", afferma un comunicato di Palazzo Chigi. Poi, il trappolone: "È grave che ciò accada e il Parlamento deve sollecitamente intervenire per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali". Ma Prodi non è stupido: "Non vorrei - detta alle agenzie - che l'artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo più breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è dimostrato indispensabile per portare in luce azioni o accadimenti utili allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie".
Stavolta gli è andata male. A Berlusconi non resta che riprovare la prossima volta: poterebbe essere più fortunato.

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