GB: Euroscettici Ukip primi nei sondaggi

UKIP Annual Conference 2013


L'Ukip, formazione ultra conservatrice britannica, sarebbe diventata primo partito. A rivelarlo è un sondaggio del quotidiano Indipendent.

Secondo il giornale inglese, United Kingdom Independence si attesterebbe al 27% dei consensi fra l'elettorato. Il secondo posto spetterebbe al Labour con il 26%, mentre i Tory del primo ministro, David Cameron, raggiungerebbero solo il 25%. Questi risultati, ovviamente, mettono in grande apprensione il governo in vista delle elezioni europee di maggio.

Anche nel gradimento dei leader, l'Ukip può ritenersi ampiamente soddisfatto. Nigel Farage, capo del partito euroscettico inglese, è risultato essere il secondo politico più amato tra i cittadini del Regno Unito, con il 22% dei consensi (al primo posto rimane il presidente Cameron con il 27%).

Questi dati riflettono una tendenza, che sarà difficilmente ridimensionabile dalle forze social-democratiche e popolari del vecchio continente. In vista delle prossime elezioni europee, i partiti euroscettici, che contemplano elementi di populismo, xenofobia, nazionalismo e protezionismo economico, diventano sempre più popolari, mentre le forze europeiste appaiono visibilmente in difficoltà

L'Ukip è determinata a voler portare la Gran Bretagna fuori dall'euro, è contraria alle politiche sull'immigrazione di Bruxelles ed ha posizioni tutt'altro che liberal sulle unioni gay. A tale riguardo, stanno facendo molto discutere le dichiarazioni di David Silvester, consigliere comunale dell’Ukip a Henley-on-Thames. Come riporta il sito della BBC, Silvester ha sostenuto che le recenti alluvioni in Inghilterra sono il risultato del castigo divino per l'approvazione della legge sui matrimoni gay: "Le sacre scritture dicono palesemente che quando una nazione cristiana agisce contro il messaggio del vangelo verrà colpita da calamità naturali".

Il partito di Farage ha già ottenuto un risultato sorprendente alle elezioni regionali, ed è diventato il vero contendente di David Cameron. Il premier, per limitare i danni, cerca di inseguire Farage sul suo stesso terreno, spostando l'asse del suo partito decisamente a destra. A tale riguardo, ricordiamo che ha proposto all’opinione pubblica un referendum popolare per decidere sulla permanenza di Londra nella Ue, incassando non poche critiche a Strasburgo. Tuttavia l'Ukip sembra inarrestabile nella sua ascesa. La sua campagna elettorale, finanziata dal tycoon, Paul Sykes, procede a colpi di dichiarazioni sopra le righe. E l'elettorato inglese, da sempre tradizionalista, sembra volerlo premiare alle urne.

Marine Le Pen ha intenzione di creare un unico Gruppo parlamentare euroscettico. Per questo motivo ha stretto un'alleanza con il Partito per la Libertà olandese di Geert Wilders. La scorsa settimana, la leader del Front National ha ricevuto anche l'appoggio della Lega Nord. All'appello per un unico fronte anti europeista mancano ancora alcuni importanti partiti, tra questi l'Ukip.

Le Pen continua a corteggiare Farage, ma per il momento non ha ottenuto grandi risultati. Il politico britannico sa perfettamente che l'Inghilterra ha una inclinazione "isolazionista" e non vuol correre il rischio di farsi assimilare al post-fascismo continentale. Tuttavia non è detta l'ultima parola. Le Pen potrebbe ottenere un risultato importante alle prossime elezioni (i sondaggi la danno in testa) e creare un asse franco-britannico, di matrice nazionalista, potrebbe avere la sua efficacia.

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