Libano, cinque morti per un'esplosione a Beirut

L'attentato kamikaze legato alle diverse posizioni dei gruppi islamisti rispetto alla guerra civile in Siria.

Una forte esplosione si è registrata a Beirut, nel quartiere di Haret Hrik a maggioranza sciita. La zona è una roccaforte del movimento di Hezbollah. A causare lo scoppio un kamikaze - secondo quanto affermato dall'agenza libanese Nna, che ha citato fonti della sicurezza interna - che si è fatto saltare in aria mentre si trovava alla guida di un automobile.

L'esplosione ha causato, ma questo è un solo bilancio momentaneo, 5 morti e 27 feriti. La televisione libanese ha mostrato le prime immagini arrivate da Beirut, in cui si vede un edificio in fiamme e la folla radunata in strada. In Libano è un periodo di altissima tensione, in cui si sono già registrati cinque attentati contro Hezbollah a partire dall'agosto scorso.

Al centro di questa rappresaglia sembrerebbe esserci il ruolo di Hezbollah nella guerra civile in Siria: il movimento libanese aveva infatti ammesso di avere soldati in Siria che combattono al fianco delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

L'ultimo attentato in Libano della sequenza si era registrato solo il 2 gennaio scorso, rivendicato dallo Stato islamico dell’Iraq e del Levante, affiliato ad al-Qaeda e che combatte invece contro Assad, dicendo che si trattava del "primo piccolo pagamento del conto pesante che aspetta questi criminali”.

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