USA 2012: Bill Clinton infiamma la convention e rilancia Obama

Erano tanti i dubbi che circondavano la convention dei democratici di Charlotte alla sua vigilia: poco entusiasmo, poca partecipazione e il successo dei repubblicani, riusciti nell'impresa di ritrarre Mitt Rommney nel modo migliore. Per il momento, però, sta andando tutto per il verso giusto: dopo l'appassionato discorso di Michelle Obama, che ha entusiasmato, ieri sera è stata la volta di quello che è ormai il guru dei democratici, Bill Clinton. E 'Bubba' non ha deluso le attese, con un discoso di 45 minuti in cui ha infiammato la platea dei supporter di Barack Obama (che parlerà questa sera).

Se la First Lady era stata ben attenta a non attaccare mai frontalmente Mitt Romney - per evitare che le piovessere addosso nuovamente le accuse di essere una "nera arrabbiata" - Bill Clinton non si è fatto e gli è stessi scrupoli, rispondendo punto per punto ai repubblicani, ai loro colpi bassi e alle loro ricette contro la crisi. E prendendo particolarmente di mira il Congresso (a maggioranza repubblicana), che ha indici di gradimento bassissimi.

"Oggi l’economia sta meglio rispetto a 4 anni fa. Quando Obama è entrato alla Casa Bianca, gli USA perdevano 750mila posti di lavoro al mese. Nel suo mandato il presidente ne ha creati milioni: Obama 4,5 milioni, Congresso repubblicano 0. So che molti americani sono ancora arrabbiati e frustrati per la crisi, Obama ha iniziato con un’economia più debole di quella che trovai io e nessuno avrebbe potuto fare meglio di lui. Ha salvato anche anche l'industria dell'auto: Obama 250mila (posti di lavoro salvati, ndr), Romney zero. Noi democratici crediamo nella classe media e in una prosperità condivisa mentre i repubblicani vivono in un universo parallelo, e uno come Romney vuole tagliare le tasse ai ricchi più di quanto ha fatto Bush jr. Se vince Romney Medicare va in bancarotta già nel 2016. Noi dobbiamo impedirlo".

Dagli attacchi frontali a Romney e il GOP, agli elogi a Obama. Un appoggio sincero e che sembrava impossibile 4 anni fa, quando Barack Obama era lo sfidante di Hillary Cliton alle primarie e Bill non risparmiava critiche.

"Siamo qui per nominare un presidente, io ne ho in mente uno. Obama: all'apparenza un freddo ma che interiormente brucia per l'America. Un uomo che ha avuto il buon gusto di sposare Michelle. Se volete che non ci siano più differenze tra ricchi e poveri, tra bianchi e minoranze, se volete un futuro di sicurezza economicae di prosperità, allora dovete votare Barack Obama. Negli ultimi 200 anni siamo sempre usciti più forti da ogni crisi, da ogni momento di difficoltà. Se staremo uniti ci riusciremo anche stavolta".

E via di standing ovation per Clinton (abbracciato sul palco da Obama), uno dei presidenti più amati della storia recente americana, che guidò gli States a un lungo periodo di crescita economica e che proprio per questo può utilizzare la sua credibilità per appoggiare le ricette economiche di Obama. E adesso tocca al Presidente in carica, la strada per il suo discorso è stata spianata. Adesso sta a lui spianarsi la strada per il secondo mandato.

Michelle Obama arriva alla convention

Michelle Obama come Rocky

Foto | © TM News

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