Legge elettorale: il nodo delle preferenze. La spiegazione di Renzi e la richiesta di Alfano

Il segretario Pd incolpa Forza Italia, Alfano chiede ai due di fare un passo indietro sul tema. Come se ne esce?

elezioni-comunali-20131-524x350

Nella legge elettorale Italicum messa a punta in primis da Matteo Renzi è evidente quale sia il punto debole: la mancanza delle preferenze che - nonostante le "liste corte" - impedisce agli elettori di scegliere direttamente i candidati. La questione è stata anche alla base dello scontro tra Renzi e Cuperlo che ha infine portato alle dimissioni del presidente Pd.

Sulla questione è ritornato proprio Matteo Renzi, che ha rilasciato una dichiarazione: "E' uno dei temi più contestati. Purtroppo sul punto si è registrata una netta ostilità di Forza Italia, ma io resto un grande sostenitore delle preferenze". Il tema non si è mai affrontato con serietà in queste ultime settimane, ma di certo la posizione iniziale del Pd era addirittura "oltre" le preferenze, dal momento che tutti - Renzi compreso - sembravano a favore dei collegi uninominali, in cui si vota direttamente l'unico candidato in ogni collegio.

Niente da fare, però, la contrarietà delle altre forze politiche ha fatto sì che questo tipo di legge elettorale cadesse subito nel dimenticatoio. E adesso chi ha dovuto mandare giù un Italicum che non gli piace prova almeno a recuperare sotto il punto di vista delle preferenze, come nel caso di Alfano: "Faccio a Silvio Berlusconi e Matteo Renzi un grande appello affinché siano inserite le preferenze nel modello elettorale frutto dell'accordo tra il leder di Forza Italia e il segretario del Pd". L'appello è stato lanciato da Angelino Alfano dai microfoni del Tg1.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO