La Gabbia, la puntata del l22 gennaio 2014

La puntata di oggi de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.19 Dopo l'esibizione canora di Paragone, finisce la puntata.
00.15 Pubblicità.
00.07 Ora tocca a Paolo Hendel-Pravettoni.
paolo hendel
00.04 Nuovamente in onda il servizio satirico di Saverio Raimondo.
00.02 Barnard: "Chi ha debiti in euro, passando alla lira, si vede il proprio debito ridotto".
00.02 Barnard spiega che il rischio dell'inflazione è terrorismo mediatico. Poi: "Il petrolio si può comprare con qualsiasi valuta".
23.59 Di nuovo Paolo Barnard. Cosa succederebbe all'Italia se uscisse dall'euro? "Serve un'uscita pilotata verso l'interesse pubblico, altrimenti potrebbe essere una catastrofe".
barban
23.58 Nel servizio si parla di Civ, la commissione di istruttoria veloce, cioè la vecchia commissione sullo scoperto re-introdotta.
23.55 Sabatini in studio aveva detto che le banche non hanno responsabilità nella crisi. E ora accusa il programma di non averlo fatto parlare in puntata.
sabatini
23.52 Il presidente di Abi, Patuelli, spiega che su 34 milioni di clienti delle banche solo un milione e mezzo sono in difficoltà.
abi
23.50 In onda un servizio sulle banche e sulle umiliazioni subite da alcuni imprenditori.
23.44 Pubblicità.
23.43 Adinolfi insiste: "Abbiamo livelli di produttività più bassi d'Europa". Rinaldi: "Grazie, abbiamo l'euro".
23.41 Adinolfi fa notare che in Slovenia, a pochi chilometri dall'Italia, il costo del lavoro è più basso che in Italia nonostante anche lì ci sia l'euro.
23.37 Un imprenditore, in studio, ha scritto una lettera a Letta.
23.36 Un rappresentante del comitato 9 dicembre risponde ad Adinolfi e annuncia una marcia a Roma.
23.34 Vediamo gli 'incollati alla poltrona'. Formigoni, Bindi, Bossi, Giovanardi, La Russa, Colucci (da più di 30 anni parlamentare).
colucci
23.32 Adinolfi: "Dove stanno questi forconi? A casa stanno". Fusaro invita Adinolfi a studiare Hegel e Marx.
23.31 I dati sulla disoccupazione e sulla povertà in Italia.
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23.29 Ricci: "Se per restare in Europa un lavoratore deve prendere 7 euro all'ora io non sono d'accordo".
23.27 Per Fusaro, che parla di lager eurocratico, l'Europa serve a svuotare la politica e la democrazia nazionale. Per Adinolfi queste sono fregnacce.
23.26 Adinolfi non fa parlare Fusaro, che replica: "È ingombrante, non lascia spazio agli altri".
23.24 Adinolfi propone di porre un tetto di 3 mila euro alle pensioni per ridurre la spesa pubblica.
23.22 Rinaldi: "La verità è che o vogliamo l'inflazione oppure ce ne freghiamo e puntiamo alla massima occupazione".
23.22 In studio è arrivato Diego Fusaro.
23.20 Il servizio sulle pensioni d'oro.
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23.19 In studio parla un lavoratore di Micron: lunedì sono stati dichiarati centinaia di esuberi, nonostante la produttività sia molto alta.
23.19 Per Adinoldi al fine di ridurre il costo del lavoro servono "meno tasse sul lavoro, cioè meno spesa pubblica".
23.18 Per Paragone, Zanonato, che non incontra i lavoratori, dovrebbe dimettersi.
23.14 La giornalista incontra i lavoratori che sono in cassaintegrazione dal 2008. Essi accusano - in quest'ordine - la politica, la finanza e gli industriali.
23.12 L'azienda - attraverso la Confindustria locale - chiede ai lavoratori di rinunciare ad una parte di salario per abbassare il costo del lavoro che in Italia è molto più alto rispetto che in Polonia (che vale un terzo di meno).
23.11 Con un servizio si parla del caso Electrolux, con le dimissioni del ministro Zanonato richieste oggi dalla governatrice del Friuli Debora Serracchiani.
23.06 Pubblicità.
23.05 Cremaschi dice che la Grecia è già tornata indietro di 50 anni, pertanto il documento della Commissione europea è da considerarsi persino ottimista. Poi l'accusa: "La Troika è un'agenzia criminale".
23.02 L'imprenditore Corcione, che ha promosso l'iniziativa di denunciare il governo. testimonia le storie di donne e uomini che per colpa della crisi hanno tentato il suicidio o perso parenti che si sono uccisi. Poi lamenta l'assenza di reddito di cittadinanza e di qualsiasi sostegno per chi è in difficoltà.
corcione
23.00 Ricci: "Non penso che la soluzione sia uscire dall'Europa. Penso che questa Europa non funziona e che ne serva una diversa".
22.57 In studio c'è anche l'economista Antonio Maria Rinaldi molto critico nei confronti dell'Europa.
22.54 La classifica dei ministri che fuggono davanti alle domande dei giornalisti. Tremonti, Boccia, Delrio, Cicchitto.
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22.54 Il grafico (contenuto nel documento della Commissione europea) mostra come il calo delle produzioni industriali nell'eurozona risalga al 2000.
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22.52 Barnard mostra come i debiti pubblici degli Stati sono clamorosamente aumentati dopo che essi sono entrati nell'Eurozona.
22.50 Ecco il documento nel quale - precisa Barnard - torneremo agli inizi degli anni 60 come standard di vita, cioè 50 anni indietro rispetto agli Stati Uniti.
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22.49 Paolo Barnard, in studio, critica Prodi.
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22.47 Rodotà si dice non meravigliato dalla previsione della Commissione Europea. Vendola è tra i pochi che si ferma per parlare con il giornalista e nota che si tratta di un'ammissione di colpe non da poco.
22.44 Nel documento della Commissione Europea - che nessun parlamentare o quasi ha letto - afferma che nei prossimi dieci anni saremo più poveri e più disoccupati.
22.38 Pubblicità, poi si parlerà di un documento della Commissione Europea che ammette che l'euro zona ha fallito.
22.37 Si indaga poi sugli sprechi della politica e sulle nomine di esterni fatte dalla Presidenza del Consiglio.
vedo nomi
22.33 Un servizio sull'aumento degli stipendi dei top manager della Presidenza del Consiglio negli ultimi due anni.
aumenti
22.32 Ricci ottimista: "O si cambia o si muore. Nella proposta nostra c'è la fine dei rimborsi dei consiglieri regionali e il fatto che essi non possano guadagnare più di un sindaco".
22.29 Cruciani ricorda il caso del Lazio, che ha trovato il modo di aggirare la legge voluta da Monti.
pensioni d'oro
22.27 Per Gomez è ormai troppo tardi per ridare credibilità alla politica e per mettere fine alle ruberie dei consiglieri regionali. Il giornalista prevede che il Parlamento ostacolerà le intenzioni di riforma di Renzi.
22.24 In un servizio si ricordano i rimborsi azzardati e stravaganti richiesti dai consiglieri regionali negli ultimi anni: campanacci per bovini, Nutella, localizzatori di autovelox, tolettatura per i cani, saggi.
22.22 Fidanza commenta la foto che immortala la fila di Varese: "testimonia uno dei grandi fallimenti del governo Letta".
22.18 Ricci ricorda che i cittadini votando Renzi alle primarie hanno dato l'ultima possibilità alla politica.
22.17 Questi sono i cittadini di Varese in fila per capire quali tasse e imposte pagare.
fila
22.17 In studio ci sono il deputato e vice presidente del Pd Ricci e l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Fidanza.
22.14 De Magistris della Lega rifiuta di rispondere alla domanda del giornalista perché la Gabbia "è troppo faziosa".
de magistris
22.09 Si riparte con un servizio che mette a confronto le storie di artigiani, esodati e imprenditori in difficoltà e la vicenda dell'inchiesta che riguarda i rimborsi dei consiglieri regionali del Piemonte.
22.00 Il servizio satirico di Saverio Raimondo sull'incontro tra Renzi e Berlusconi. Poi pubblicità.
21.59 Gomez: "Il Paese non ha bisogno di uomini della Provvidenza, né di Renzi, né di Napolitano".
studio la gabbia
21.56 Cremaschi: "Manderei via Letta e Napolitano". Adinolfi si infuria: "Devi dirgli grazie a Napolitano, queste sono chiacchiere".
21.54 Adinolfi salva Saccomanni perché "è un garante dell'Europa". Da silurare sarebbero invece Zanonato, De Girolamo e Cancellieri.
21.53 La denuncia di Cremaschi: "La mini-Imu per molte famiglie povere è maggiore della vecchia Imu perché non ci sono le detrazioni".
21.52 Paragone introduce il tema del rimpasto di governo e del caso Zanonato. Cruciani toglierebbe di mezzo Saccomanni e Cancellieri.
21.50 Murgo boccia il job act e chiede di finanziare un piano di riduzione di ore lavorative a parità di retribuzione.
21.50 In studio l'operaio Massimiliano Murgo dice di non credere alla bontà dell'azione politica di Renzi.

Non dobbiamo puntare l'attenzione sul nome, rischiamo di perdere di vista i contenuti.

Massimiliano Murgo
21.47 Per Gomez i 5 stelle avrebbe dovuto accettare la sfida di Renzi, perché così facendo il Pd si sarebbe potuto spaccare sul tema dei rimborsi.
gomez microfono
21.45 Cremaschi poi lamenta il fatto di non poter scegliere i parlamentari e accusa la classe politica di pensare alla legge elettorale come metodo per escludere qualcuno.
21.44 Cremaschi dice che i partiti da sempre si occupano solo di chi deve comandare, mentre il debito pubblico cresce.
cremaschi parla
21.43 Per Adinolfi Berlusconi e Renzi si sono scelti a vicenda perché sono due avversari convenienti. Cruciani: "Renzi per fare le riforme con chi doveva parlare? Con Monti che ha l'1%?".
21.40 In onda il retroscena di Nessuno: tra Renzi e Berlusconi c'è da sempre profonda sintonia. Silvio è il maestro, Matteo è l'allievo. Peraltro molti uomini del Cavaliere hanno dichiarato di apprezzare il sindaco di Firenze.
21.37 Per Gomez la legge elettorale proposta da Renzi è la vittoria della partitocrazia.
21.35 Cruciani: "Faccio l'elogio delle liste bloccate. Ci sono alcuni giovani parlamentari che non prenderebbero nemmeno mezza preferenza".
21.34 Adinolfi nota che ad oggi non è stata approvata alcuna legge di iniziativa parlamentare.
cruciani adinolfi
21.33 Gomez dice che gli italiani sono arrabbiati e non accettano l'assenza delle preferenze.
21.32 Cruciani: "Non basta dire che bisogna fare le riforme; bisogna capire quali riforme. Non tutte le riforme vanno bene".
21.29 Adinolfi: "C'era bisogno di un leader che andasse dritto e che dicesse di essere pronto a fare il patto anche con il diavolo per di dare un qualche slancio riformatore al Paese".
21.28 Paragone presenta gli ospiti in studio: ci sono anche Giorgio Cremaschi e Mario Adinolfi.
21.21 Subito in onda il primo servizio che fa il punto della situazione politica, con ironia. Dal pacchetto Renzi-Berlusconi alle dimissioni di Cuperlo.
vendola
21.17 Inizia l'anteprima della puntata. Tra gli ospiti ci saranno Guido Crosetto, deputato di Fratelli D’Italia, i giornalisti Peter Gomez, direttore del sito ilfattoquotidiano.it, Giuseppe Cruciani e Paolo Banard.
paragone canta

Torna questa sera alle ore 21.10 su La7 l'appuntamento con La Gabbia, il talk show di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone. Per il momento non sono stati rivelati i nomi degli ospiti che discuteranno in studio né i temi che verranno affrontati nel corso della puntata che PolisBlog seguirà in liveblogging come di consueto.

Naturalmente non fatichiamo ad immaginare che si commenterà la legge elettorale proposta da Renzi-Berlusconi e le divisioni interne al Pd.
Nel corso della puntata comunque non mancheranno il servizio satirico di Saverio Raimondo, lo sketch comico di Paolo Hendel nei panni di Pravettoni e le 'lezioni' economiche di Paolo Barnard.

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