Acquisto illimitato di bond: Draghi (e Monti) contro la Germania


Mario Draghi dà la notizia tanto attesa dai mercati (e dai paesi in difficoltà): la Bce potrà acquistare titoli di stato "senza limiti quantitativi ex ante": questa la risposta della Banca centrale europea alla Germania, che nei giorni scorsi era stata molto critica verso questa ipotesi. L'acquisto di bond sarà vincolato solo ai progetti di riforma presentati dagli stati, e dalla loro realizzazione, e l'interruzione avverrà in caso di mancato rispetto degli accordi.

La decisione, ha precisato Draghi in conferenza stampa, non è arrivata all'unanimità ma con un voto contrario del board "Vi lascio immaginare da parte di chi", ha detto Draghi con ovvio riferimento alla Germania. La decisione ha subito ottenuto il plauso delle Borse europee, che hanno risposto con un generale rialzo: lo spread tra i btp italiani e i bund tedeschi è subito sceso sotto i 400 punti, il minimo dallo scorso 9 maggio.


"La Bce manterrà la sua indipendenza e siamo sicuri che non stiamo violando il nostro mandato" ha detto il governatore della Bce in conferenza stampa, anche questa una frecciata nei confronti della Germania, che nelle ultime settimane ha cercato di ridimensionare il ruolo della Eurotower. Quel che è certo è che oggi è stata una giornata negativa per la Germania e per la Merkel, su tutti i fronti: la decisione della Banca europea rappresenta uno schiaffo alla cancelliera tedesca che non più tardi di ieri si era detta contraria alla modalità di acquisto illimitata nel tempo e nella quantità. Invece oggi il board ha deciso che l'acquisto di bond non sarà condizionato da scadenze temporali.

E anche Mario Monti, nel suo percorso di allontanamento dalla Merkel (già si era visto nell'incontro con Hollande), oggi ha lanciato una stoccata in direzione di Berlino:

Dall'inizio del mio governo a oggi ho visto nel Parlamento italiano in generale, ma persino in quei due gruppi che avevano come punto di riferimento piu' alto la Germania e chi governa la Germania, bollire e ribollire un tasso di insofferenza verso la Germania e il governo tedesco, nel giro di 4-5 mesi

Ma al tempo stesso Monti ha messo in guardia dall'ostilità verso l'Europa e gli altri leader europei: "in Consiglio europeo dovremmo parlare forse di un codice di condotta tra coloro che amano definirsi 'leader europei'". Ma, nonostante questo, oggi Monti può essere soddisfatto della decisione dell'altro SuperMario europeo: l'ipotesi che anche l'Italia aderisca all'anti-spread senza gravi concessioni oggi è più vicina.

Foto |© TMNews

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