Bulgaria: da Volen Siderov alle recinzioni anti-profughi

Il leader dell'estrema destra bulgara accusato di intimidazioni e aggressioni verbali nei confronti di una diplomatica. E intanto nel paese nascono le recinzioni anti-profughi.

Bulgaria: profughi siriani

Bulgaria: Volen Siderov, parlamentare bulgaro di estrema destra, accusato di aggressione verbale e di intimidazioni nei confrfronti di una diplomatica francese mentre i due si trovavano sul volo Sofia-Varna, ha annunciato di aver rinunciato all'immunità parlamentare.

Siderov è leader della coalizione politica Attacco Unione Nazionale, un partito nazionalista e antieuropeista che si è distinto per le politiche di contrasto nei confronti delle minoranze etniche nel paese.

Ha detto di aver rinunciato all'immunità – seguito immediatamente dai colleghi di partito – per evitare che la Bulgaria sia espulsa dall'Unione Europea.

Frattanto, il governo socialista (avverso ad Attacco Unione Nazionale) ha avviato due giorni fa il progetto di costruzione di una recinzione di filo spinato lunga 30km, nei pressi di Elhovo, da cui passa l'85% dei clandestini che giungono in Bulgaria.

Secondo il ministro della Difesa, Anghel Naydenov, la recinzione – che, come racconta l'ANSA, costerà circa 5 milioni di euro e sarà terminata fra due mesi – dovrebbe servire solamente a convogliare gli immigrati verso i passaggi di frontiera.

Ma l'operazione ha il sapore di un muro anti-profughi.

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