Legge elettorale: discussione alla Camera il 29 gennaio

L'italicum approda in Aula appena dieci giorni dopo la sua definizione. Il voto è previsto per il 30 gennaio.

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È un iter velocissimo quello deciso dai capigruppo di Montecitorio per la discussione della nuova legge elettorale. Il testo approderà in Aula nel pomeriggio del 29 gennaio e la votazione partirà il giorno successivo. Questo il calendario previsto (con ottimismo) dalla conferenza dei portavoce dei partiti. Inizialmente si era deciso di far arrivare la legge in Aula addirittura il 27, ma Sel ha chiesto uno spostamento perché nel weekend sarà impegnato nel congresso di partito dove sarà discusso il testo dell'Italicum al quale peraltro Nichi Vendola ha già promesso di opporsi.

Frutto dell'accordo tra Renzi e Berlusconi, la bozza di nuova legge elettorale è stata avallata anche dal Nuovo centro destra, mentre è fortemente osteggiata dal M5S (che presenterà una sua proposta sulla base di una consultazione degli iscritti al blog di Grillo), ma soprattutto dei partiti più piccoli, con la Lega Nord in testa, che rischiano di sparire dal Parlamento e che daranno battaglia a suon di emendamenti, durante la discussione alla Camera.

Il M5S, in particolare, ritiene che la legge vada discussa solo ed esclusivamente in Commissione Affari costituzionali e poi in Aula e non facendo accordi extra-parlamentari come hanno fatto Renzi e Berlusconi. L'Italicum è approdato ieri in Commissione e i pentastellati hanno promesso battaglia per renderlo quantomeno accettabile, perché al momento non lo considerato neanche tale, inoltre evidenziano che lo stesso Pd è profondamente spaccato su questo argomento in Commissione.

Sotto la spinta di Renzi il cambio di norma sulle consultazioni elettorali subisce un'accelerazione bruciante, certo relativamente ai tempi della politica italiana spesso assimilabili a ere geologiche. Di sicuro lo spazio di una settimana tra accordo di massima e discussione in Aula ha spiazzato tutti, grillini compresi, che immaginavano di avere più giorni a disposizione per la consultazione online tra gli iscritti: per una volta la polverosa vecchia politica delle procedure parlamentari va più veloce della Rete?

Pd, le modifiche richieste dall'"area Cuperlo"


La cosiddetta "area Cuperlo" del Pd insiste affinché il testo dell'Italicum venga cambiato. In particolare vuole introdurre o i collegi uninominali o le doppie preferenze o le primarie obbligatorie per legge. Un punto fisso è l'alternanza di genere nelle liste e inoltre l'innalzamento della soglia per il premio di maggioranza almeno al 38%. Per quanto riguarda invece la soglia di sbarramento per i partiti non in coalizione l'area di sinistra del Pd vorrebbe abbassarla all'8%.

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