Sochi 2014: Cremlino: "Occidente scredita Giochi olimpici russi"

Intanto, oggi al Coni è arrivata un'altra mail con minacce terroristiche, ma Malagò rassicura: "Situazione sotto controllo".

Il palazzo dei Giochi a Sochi

A circa due settimane dall'apertura dei Giochi Olimpici invernali 2014 di Sochi, in Russia, il Cremlino lancia accuse all'Occidente. "Vogliono screditare politicamente i Giochi". Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha parlato al tabloid Komsomolskaia Pravda: "Penso che l'Occidente, o alcuni Paesi, si comportino in una maniera assolutamente spudorata e senza tanti complimenti, tentando di screditare politicamente le nostre Olimpiadi".

Peskov ha aggiunto a The Voice of Russia: "Anche alcuni nostri media sono impegnati in modo deplorevole nel gettare fango contro i Giochi, citando discorsi insulsi di ogni sorta per dire che le Olimpiadi di Sochi sono un progetto personale di Putin. Forse è giunto il momento di rispondere sul serio a questi attacchi". Spiegando che "i nostri media si domandano a chi è venuto in mente di tenere le Olimpiadi in una zona subtropicale".

E ancora: "Alcuni cosiddetti contro-propagandisti occidentali affermano che la Russia intende tenere le Olimpiadi nella zona dove gli zar russi opprimevano i disgraziati popoli caucasici. Spero che la festa dello sport darà la giusta risposta a tutte queste domande". Mentre in Russia sono impegnati a propagandare come si deve la rassegna olimpica, ci sono novità sulle mail con minacce terroristiche inviate ad alcuni Comitato olimpici nazionali.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha fatto sapere che oggi è arrivato un secondo messaggio di posta elettronica: "Non ci sentiamo intimoriti, siamo in buona compagnia ed è un discorso molto generalizzato. Ci sono persone che per professione sono abituate a gestire questi problemi e ci danno tutte le rassicurazioni. A oggi la situazione è sotto controllo".

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