Piazzapulita del 6 settembre 2012 su Beppe Grillo e Casaleggio. L'intervista a Giovanni Favia (VIDEO)

1.30: ecco il video dell'intervista a Giovanni Favia, realizzata da Giovanni Pecoraro, il quale ha spiegato, durante la trasmissione, che l'intervista risale a maggio, ma che solamente un paio di giorni fa Favia aveva confermato tutto, dicendo al giornalista che le cose non erano affatto cambiate.

Piazzapulita: Giovanni Favia scrive su Facebook

23.56: Giovanni Favia ha scritto su Facebook commentando quanto andato in onda su Piazzapulita. Ecco il testo (che vedete anche nello screenshot qui sopra):

«Il Movimento è un grande sogno, non è Favia, non è Casaleggio. L'ultima occasione per questo paese, per riscattarsi. Mesi fa incontrai un giornalista, mi intervistò in merito alla democrazia interna nel livello nazionale. Tavolazzi era stato un grande compagno di battaglie, come me, sin dagli inizi. Lo vidi piangere, dopo l'inibizione al logo. Ero arrabbiatissimo. In pubblico non ho mai voluto manifestare il mio disagio per non danneggiare la nostra battaglia. Da ormai 5 anni sto dando la mia vita per il movimento 5 stelle, contribuendo alla sua nascita. Ora ci sono dei problemi, li chiariremo tutti insieme».

23.48: Giovanni Favia ha annunciato (lo dice Formigli) che pubblicherà il suo pensiero su Facebook.

23.30: Enrico Mentana, ospite in studio, ha appena raccontato di aver sentito Favia al telefono (durante un momento in cui, in trasmissione, parlavano Sortino e Formigli). Il consigliere regionale avrebbe spiegato a Mentana che al tempo dell'intervista era molto arrabbiato perché aveva litigato con Casaleggio e avrebbe detto al direttore del TgLa7: «Sono finito».

Piazzapulita: Grillo, Casaleggio e Favia

Giovanni Favia oggi l'aveva scritto sul suo Facebook, di avere un brutto presentimento. E infatti aveva ragione. Nella puntata di stasera (6 settembre 2012) di Piazzapulita, il programma di approfondimento in onda su La7 e condotto da Corrado Formigli, è stato mandato in onda un servizio in cui, dopo un'intervista, proprio Favia (il consigliere grillino dell'Emilia Romagna), invitava l'inviato di Formigli a prendersi un caffé. E a quel punto parlava a ruota libera. Credendo che i microfoni fossero spenti. Almeno, così pare.

Piazzapulita ha trasmesso l'audio di questa conversazione.

Ecco la trascrizione, da pubblicogiornale (fra poche ore sarà comunque disponibile il video la puntata integrale online):

«Casaleggio prende per il culo tutti perché da noi la democrazia non esiste. Grillo è un istintivo, lo conosco bene, non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere. I politici, Bersani, non lo capiscono. Non hanno capito che c’è una mente freddissima molto acculturata molto intelligente dietro, che di organizzazione, di dinamiche umane, di politica se ne intende».



E chi sarebbe questa mente? Gianroberto Casaleggio, ovviamente (formalmente e brevemente, l'editore di Grillo, colui che cura la sua comunicazione sul web e non solo). Favia continua, a ruota libera.

«E’ Casaleggio la vera mente del movimento? Il problema è suo. Quindi o si levano dai coglioni oppure il movimento gli esploderà in mano. Ma loro stavano già andando in crisi con questo aumento di voti. Come si sono salvati? Con divieto di andare in tv. Io con Santoro me la sono cavata, ma applicando un veto. Ho preso anche l’applauso ma mi è anche costato dire quello che non pensavo».

E ancora:

«Lui (Beppe Grillo, ndr) espellendo Tavolazzi ha soffocato nella culla un dibattito che stava nascendo in rete in contrapposizione alla gestione Casaleggio. Ha sempre deciso Casaleggio da solo. Ha sempre fatto cosi».

Su Casaleggio, poi, Favia insiste:

«Se lui non facesse il padre padrone io il simbolo glielo lascerei anche: adesso in rete non si può più parlare, neanche organizzare incontri tipo quello di Rimini che non usavano il logo del movimento».

E rincara:

«Casaleggio controlla dall’alto tutta questa roba? Tutta. Lui quando qualcosa non va telefona o fa telefonare Grillo. Il problema è che loro hanno messo in moto una macchina che sarebbe davvero un faro, potrebbe esserlo anche al livello mondiale se loro superassero quella complicità di sistema padronale che hanno. Sarebbe una bomba incredibile».

Poi non risparmia nemmeno alcuni fra gli eletti del Movimento:

«Tra gli eletti ci sono degli infiltrati di Casaleggio, quindi noi dobbiamo stare molto attenti quando parliamo. Casaleggio è spietato, è vendicativo. Adesso vediamo chi manda in Parlamento, perché io non ci credo alle votazioni on line, lui manda chi vuole».

[Grazie a Massimo Galanto per la segnalazione]

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