Chi sarà il nuovo presidente del Pd? Il totonomi

Bersani, Veltroni, Epifani e gli altri candidati alla presidenza del Partito Democratico.

pd

Non sono pochi i nomi che circolano come papabili per la prossima presidenza del Partito Democratico dopo le dimissioni di Gianni Cuperlo. Tutti nomi di spicco e in (quasi) tutti i casi accomunati dall'appartenere alla minoranza Pd. L'opposizione a Matteo Renzi infatti reclama la presidenza come diritto, e fino a questo momento il segretario si è detto d'accordo con loro. Un po' per buon gusto, un po' per buon senso, visto che così la sinistra del Pd si sente maggiormente tutelata e si possono evitare scenari di scissione. Ma quali sono questi nomi?

Pierluigi Bersani. L'ex segretario del Pd - uscito vittorioso alle primarie 2012, ma poi sconfitto nelle elezioni 2013 - è, nonostante tutto, ormai uno dei "padri" del Pd, nonché una figura di riferimento centrale per la sinistra del partito. Aggiungiamoci pure, e non ce ne vogliano, l'ondata emotiva seguita al suo ricovero in ospedale. Dopo la bruciante sconfitta, e con la rottamazione ormai giunta a conclusione, il ruolo di presidente Pd sembra perfetto per Bersani, tanto più che lui, ormai, conosce bene Matteo Renzi.

Fabrizio Barca. Doveva essere l'uomo della provvidenza per il Partito Democratico. Il tecnico di Monti predestinato a diventare guida del Pd e poi candidato premier del centrosinistra. E infatti, ambizioso, era arrivato anche il suo programma. Alle primarie, però, non si è candidato, spiegando di volersi, eventualmente, presentare per quelle che decideranno del candidato premier. La verità è che la sua stella si è un po' offuscata. Per il ruolo di presidente, inoltre, potrebbe far storcere il naso a qualcuno il fatto che sia iscritto al partito da nove mesi.

Walter Veltroni. Se Romani Prodi è il grande vecchio del Pd, l'uomo a cui tutti guardano come punto di riferimento (salvo poi impallinarlo quando viene candidato come presidente della Repubblica), il fondatore è invece Walter Veltroni. Che nel 2008 aveva ridato entusiasmo all'elettorato della sinistra, dando vita al Pd e conducendo una campagna elettorale piena di sogni. Prima di scontrarsi contro la durissima realtà del trionfo berlusconiano. Il nome sembra cucito su misura per la presidenza, ma ormai Veltroni si è schierato con Renzi, e la minoranza non si sentirebbe abbastanza tutelata.

Guglielmo Epifani. L'ultimo segretario Pd in ordine di tempo e l'ultimo anche - per quanto tempo? - ad avere avuto in tasca la tessera del Ds. La sua segreteria è stata di transizione, senza infamia e senza lode, ma quanto meno è stato onesto riguardo la non volontà di candidarsi alle primarie. Non è un nome che porterebbe un valore aggiunto al partito, ma ha avuto modo di conoscere Renzi, è persona comunque di una certa statura politica (più che altro per il suo ruolo nella Cgil) e sicuramente nome riconosciuto dalla minoranza Pd.

In tutto questo, a colpire maggiormente è stata la battuta di Pippo Civati: "Ho sentito che qualcuno ha fatto il mio nome per la presidenza. No grazie, ci tengo alla mia incolumità".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO