Argentina: riecco Cristina Kirchner, stanca e sola

Dopo più di un mese, il presidente torna a parlare, ma non dissipa i dubbi sulla sua salute e su quella di un Paese che sta marciando all'indietro.

Cristina Kirchner

A 35 giorni dalla sua ultima apparizione in pubblico e a tre mesi dall'intervento al cervello, è tornata a tenere un discorso ufficiale il presidente dell'Argentina, Cristina Fernandez De Kirchner. Lo ha fatto per annunciare il lancio di un programma di aiuto economico per i giovani delle categorie più disagiate del Paese. Kirchner, che non ha più l'appoggio della maggioranza della popolazione, è apparsa stanca. Quasi a voler confermare le voci di questo mese di assenza dalla Casa Rosada: che le condizioni di salute non sono buone.

Di sicuro, non lo sono quelle delle casse dello Stato. L'inflazione è al 25 per cento, il peso dall'inizio del 2014 si è deprezzato di quasi il 19 per cento nei confronti del dollaro. E nel mese di festività, in Argentina, si sono susseguiti blackout e saccheggi. Lei, però, non ha fatto riferimento a nessuno di questi problemi. Ha descritto il nuovo programma di aiuti: 40 euro al mese al milione e 500 mila giovani che non studiano o non lavorano, su un totale di cinque milioni di coetanei impiegati.

Quaranta euro, in un Paese dove il menu al McDonald's costa quattro euro, dove la scuola è gratis e il tasso di disoccupazione è tutto sommato ancora basso, al 6,6 per cento. Ma dicembre è stato duro: ci sono stati gli scioperi di polizia che hanno creato come conseguenza saccheggi su tutte le città dell'entroterra, con un bilancio di 15 morti. Prima di Natale, i giovani disoccupati hanno distrutto negozi e macchine dei loro concittadini. Si accontenteranno ora dei 40 euro promessi?

"Uno Stato da solo non ce la può fare. Nessun governo ce la può fare da solo e neanche un presidente" ha mormorato quella statista che fino a poco tempo fa ringhiava e arringava la folla. L'Argentina si è creduta migliore dopo la crisi del 2001. Forse lo è stata per un po'. Ora no. Lo stipendio aumenta una volta l'anno, le cose da comprare una volta al mese. Mille residenti, a Buenos Aires, hanno passato le feste senza elettricità perché non si è investito sulla rete. E l'opposizione vuole risposte: durante il vuoto di potere degli ultimi mesi, chi ha davvero comandato l'Argentina?

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