I pm a caccia di Matteo Renzi?

Le tesi di Libero e Il Giornale.

Matteo Renzi At The Democratic Party PD National Assembly

Nella selva di prime pagine dei quotidiani, risaltano quelle di Libero e de Il Giornale, che recitano testualmente "I pm ora puntano Renzi" e “Contro Matteo toghe rosse in viaggio verso Firenze”. Parole forti da parte degli allarmatissimi fan di Matteo Renzi nelle redazioni dei due quotidiani di marca berlusconiana, ma qual è l'origine di tutto ciò? Qual è la fonte? Quali sono i sospetti?

Nulla di nulla. Per il momento non c'è nulla. Se non una sorta di assioma che si può riassumere così: "Chi prova a cambiare l'Italia, come Renzi e Berlusconi, inevitabilmente si trova perseguitato dalle toghe rosse che vogliono mantenere lo status quo". Una tesi un po' ardita, ma questo è quanto scrive Il Giornale:

Dal momento che Berlusconi Renzi minacciano gli interessi costituiti col fermo intento di cambiare il Paese, la magistratura ha già pronta a muoversi. Anche secondo Berlusconi le procure sarebbero già pronte ad allargare il proprio braccio d'azione provando a colpire Renzi, reo di aver di aperto al leader di Forza Italia la sede del Pd per sottoscrivere un'intesa epocale. Ragionando nelle ultime ore con un parlamentare, l'ex premier avrebbe infatti detto che "Matteo farebbe bene a guardarsi le spalle".

Ma da dove arrivano queste notizie? Chi è la fonte definita "qualcuno in via del Nazareno (sede del Pd, ndr)"? Si tratta di Claudio Velardi, che fu consigliere di Massimo D'Alema ma che, a dir la verità, non è più parte del partito nel frattempo diventato Pd dal 2000. Cioè da 14 anni. Ciononostante se ne parla come se fosse un insider. Ecco alcuni estratti delle sue parole:

L'intesa con Renzi sulla riforma della legge elettorale non ha fatto altro che accendere i riflettori della procura di Milano sul Cavaliere. Riflettori che, secondo lo spin doctor di D'Alema, potrebbero puntare anche sul sindaco di Firenze. "Da vent’anni non si muove nulla perché ogni volta che qualcuno si azzarda a toccare questo o quell’interesse - ha spiegato Velardi - chi si sente minacciato trova regolarmente nella magistratura il proprio più efficace difensore".

Su Libero, le parole di Velardi non sono molto dissimili. La domanda posta dal quotidiano è: "Nelle procure è già scattato l'allarme?".

"Non c’è alcun dubbio. Matteo può avere mille limiti. Può anche fallire. Possiamo pure scoprire di qui a poco che è un cialtrone. Ma una cosa è certa: i magistrati sono letteralmente terrorizzati da lui. La casta giudiziaria sta reagendo al fenomeno Renzi nello stesso modo in cui reagì all’entrata in scena di Berlusconi"

Insomma, per il momento - ma comunque buona per titoloni in prima pagina - non c'è nessuna notizia vera, ma solo le sensazioni di chi non fa più parte di quel partito dal 2000. E l'assioma delle toghe rosse.

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