Vertice Italia-Spagna: "2014, anno di crescita"

Enrico Letta incontra Mariano Rajoy a Roma: "Fiducia e ottimismo, ci aspettiamo un anno di crescita"

ITALY-SPAIN-POLITICS-DIPLOMACY

Roma e Madrid sono tornate oggi a sedersi attorno ad un tavolo per discutere di economia e strategie comuni di investimento e crescita: un "nuovo" asse politico europeo ed internazionale, utile ad entrambi i paesi per recuperare terreno e colmare quello "spread" di credibilità perduto negli anni della crisi.

In particolare Enrico Letta ha voluto stringere sulle strategie comuni per combattere la disoccupazione, che in Spagna come in Italia rappresenta uno degli indicatori economici più preoccupanti: un anno, il 2014, che sarà chiave proprio sotto questo aspetto.

A maggior ragione, hanno spiegato i protagonisti del vertice in conferenza stampa, il 2014 diventa un anno di opportunità perchè sarà il primo senza tempesta finanziaria, un dettaglio non da poco per i paesi mediterranei.

"Ci aspettiamo che il 2014 sia un anno di crescita sia in Spagna che in Italia: i nostri due Paesi stanno vivendo una fase nella quale possiamo dire con soddisfazione che le politiche fatte ci consentono di guardare al futuro con maggior fiducia e ottimismo. [...] la lotta alla disoccupazione giovanile a livello europeo e nei nostri Paesi rappresenta la grandissima priorità, per questo lavoreremo perché non ci si accontenti della garanzia per i giovani ma si facciano passi in avanti."

ha spiegato Letta in conferenza stampa. Dati alla mano, spiegano i due premier, la crescita sembra essere più vicina di quanto non si pensi: per questo, spiega Letta, l'obiettivo dell'unione bancaria europea rappresenta un ulteriore traguardo fondamentale, un tassello importante da aggiungere al lungo percorso europeista:

"Si chiuda l'Unione bancaria in questa legislatura. Spostarla alla prossima legislatura sarebbe un segnale pessimo, e non vogliamo dare questo segnale ai mercati che hanno dato segnali positivi agli sforzi di Spagna e Italia ma è bastato il vento di una crisi in Argentina per dare il segno ancora di una volatilità dei tassi di interesse."

Un rapporto recuperato quello tra Italia e Spagna, dopo anni in cui necessariamente ognuno si è trovato nella inevitabile condizione di pensare a se stesso per sopravvivere (il favoloso miracolo zapateriano spagnolo); se per Enrico Letta la crescita economica e la disoccupazione rappresentano i nodi più importanti da sciogliere, sulla stessa linea si colloca il popolare Mariano Rajoy, che ha sottolineeato più volte come la questione lavoro sia centrale per l'uscita dalla recessione della terra dei tori.

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