Ballarò, la puntata del 28 gennaio 2014 (VIDEO)

La puntata di oggi di Ballarò in diretta su PolisBlog

23.36 Finisce la puntata. Alè.
23.34 Quindi il "clickatum" proposto dal M5S: chi ottiene più likes su Facebook vince.
23.30 Quindi qualche battuta sulla legge elettorale e sullo "sputum" proposto da Calderoli.
23.28 In chiusura Claudio Bisio, che ironizza sulla tesi di laurea di Picierno sulla comunicazione politica di De Mita.
bisio
23.25 Un servizio sulle origini dei leader, da Berlusconi a Grillo, passando per Renzi.
23.23 Castelli dice di non poter essere allegro che Berlusconi venga promosso a padre costituente.
23.21 Per Signorelli Berlusconi è una persona fuori legge ma il più astuto politico italiano, "ma non è un complimento". Poi aggiunge, rivolgendosi a Polverini:

Pensa che Hitler fosse uno scemo?

23.20 Per Picierno Berlusconi e Renzi sono leader completamenti diversi. Il primo si autoproclama, il secondo accetta la sfida del partito.
23.19 Di chi fidarsi?
di chi fidarsi
23.18 Intenzioni di voto.
intenzioni voto3
intenzioni sondaggio
23.17 Somigliare a chi?
somigliare
meglio italia
23.16 Cosa condonare?
condonare
23.16 Peggio le preferenze o le liste bloccate?
preferenze
23.15 I casi più gravi.
casi ministro
23.15 Sarebbe meglio cosa?
sarebbe meglio
23.15 I sondaggi.
sondaggi3
23.14 Per Picierno bisogna colpire gli stra-garantiti. D'Alia parla invece delle partecipate, che "sono un costo e non una risorsa per il Paese".
23.12 Il ministro spiega che bisogna intervenire sui finanziamenti alle Regioni.
23.12 D'Alia ricorda che negli ultimi anni si è scelta la via dei tagli lineari che però non producono effetti positivi.
23.09 Mulè: "La spending review è fondamentale per rimettere in piedi lo Stato. Il governo ha detto che nei prossimi due anni risparmierà 1 miliardo e 1 miliardo e due. Cioè lo 0,2% del totale. Questo è oltre il ridicolo".
23.04 Un servizio racconta la difficoltà di chi si ritrova a dover pagare i debiti alle banche tra usura e interessi altissimi.
credito consumo
23.03 La tormentata spending review.
spending review
40 anni
22.57 Pubblicità.
22.55 Signorelli dice a Picierno che forse le riforme non sono iniziate col piede giusto.

Avete voluto la bicicletta, pedalate. Se cadete, non farò finta che non siate caduti solo perché siete giovani.


signorelli picierno

22.54 Polverini ammette di aver apprezzato il gesto di De Girolamo.
22.52 Picierno dice che De Girolamo dovrebbe chiarire ancora alcune zone d'ombra sulla vicenda legata alla Asl di Benevento: "Cancellieri doveva dimettersi. Anche la vicenda Alfano ci ha lasciato perplessi".
picierno balalro
22.50 Riotta: "La Francia se non ci fosse l'Italia sarebbe la peggiore economia europea. Però dà 900 euro alle famiglie per l'aumento demografico, ma ora non è più sostenibile".
22.45 Un servizio sulla sanità senza frontiere: i cittadini europei potranno decidere dove farsi curare, intascando anche il rimborso. Intanto la Polonia è già meta di pazienti.
22.44 Polverini sul caso Electrolux spiega che il governo deve venire incontro alle esigenze dell'impresa oltre che dei lavoratori. Poi annuncia un piano del lavoro di Forza Italia con 75 punti.
22.43 Per Polverini "la riforma del Titolo V permette di recuperare risorse importanti".
22.42 Polverini nota che "il governo non è riuscito a produrre una riforma istituzionale", ma "oggi ci sono le condizioni per ricominciare".
22.40 Picierno poi spiega il job act e lo definisce un "piano straordinario di lavoro".
22.38 Picierno precisa: "L'intesa con Berlusconi si limita alle regole del gioco".
22.37 D'Alia ricorda che solo l'Italia, insieme alla Germania, ha rispettato il rapporto 3% Deficit/Pil e per questo ha evitato tagli lineari.
22.35 Floris introduce il caso Electrolux. D'Alia a tal proposito ricorda che il ministro Zanonato per domani ha convocato un tavolo tra impresa e sindacati.
electrolux
22.30 Un servizio sull'attualità politica in Francia. Tra gossip e crisi economica.
piano hollande
22.29 Riotta nota che il centrodestra spesso è stato garantista coi propri e colpevolista con gli altri.
22.27 Caselli è prudente e invita ad attendere le motivazioni della sentenza. Mulé: "Scajola è stato esemplare, politicamente si è messo da parte e ha atteso la sentenza. Scajola non sapeva se sono stati versati dei soldi per la sua casa".
22.23 Polverini: "Le sentenze si rispettano sempre, non si criticano".
22.22 Polverini dice che Scajola ha pagato un prezzo politico e personale molto alto.
polverini
22.21 Per Scajola c'è necessità di riformare la politica anche di fronte all'"uso spregiudicato delle intercettazioni".
22.20 Scajola ricorda di essersi dimesso "per opportunità" da ministro pur non avendo ricevuto avvisi di garanzia. E lamenta che il suo gesto sia stato interpretato come un'ammissione di colpa.
22.18 L'intervista a Claudio Scajola, il quale dice di aver subito vilipendio. E chiede di parlare di altro e non della casa con vista Colosseo.
scajola
22.17 La democratica attacca: "Grillo sta stabilmente sul tetto di Montecitorio". Poi ribadisce che questa è l'ultima occasione per la politica.
PICIERNO1
22.16 Picierno: "Il Pd non ha il potere di scegliersi l'avversario politico. E poi Renzi ha rivolto un appello a tutti i leader politici, non solo a Berlusconi".
22.13 Signorelli si scompiscia dalle risate pensando che Renzi voglia fare le 'regole' con Berlusconi. Poi ricorda la condanna definitiva ai danni del Cavaliere:

Con questo signore francamente sarebbe meglio non averci nulla a che fare. C'erano i parlamentari democraticamente eletti. Il leader incontra il leader? Ci sono leader e leader.

22.12 Signorelli: "Per scambiare una cosa bisogna essere in due. Il mafioso farà la sua parte, ma il candidato?"
22.11 Mulè dice che "è stato fatto un accordo serio e quello va portato a casa". Signorelli replica: "Le preferenze c'erano quando è nata la Repubblica".
22.10 Mulè ritiene che l'Italia non è un Paese maturo per le preferenze. E il premio al 35% garantisce stabilità soprattutto in un momento in cui sono tre i partiti ad ottenere più voti dall'elettorato.
giorgio mule
22.07 Caselli elenca alcuni firmatari dell'appello contro l'Italicum e invita a intavolare una discussione approfondita sul tema perché questa legge determinerà la classe dirigente dei prossimi 20 anni.

Un premio di maggioranza al 35% rischia di essere un'alternazione profonda della composizione della rappresentazione democratica. Poi bisogna trovare una soluzione intermedia tra le preferenze e i listini bloccati.

22.06 Caselli ricorda il problema del sistema carcerario in Italia su cui bisogna intervenire.
22.05 In Molise: 10 mila 500 euro per un consigliere. Per gli assessori e i presidenti 13 mila 500 euro.
regioni scandali
22.03 Nel servizio si racconta la moltiplicazione delle partecipate in Molise.
21.59 Un servizio si occupa del caso di Aldo Patriciello, consigliere regionale in Molise, politico di primo piano di Venafro ed europarlamentare.
21.54 Pubblicità.
21.52 L'ironia del web sui fatti della politica.
forza italicum
21.50 Riotta: "Tutti dicono che l'accordo alla fine ci sarà: con il 37% per premio di maggioranza, 4% di soglia e ci mettono il salva Lega, senza preferenze".
21.49 Gianni Riotta: "Renzi ha ragione quando dice che la riforma è più importante della manovra".
21.48 D'Alia: "Siamo per le preferenze: i cittadini devono scegliere i parlamentari. Dal 1994 non succede, e i numeri dei voltagabbana nel frattempo sono aumentati".
21.46 Il ministro D'Alia (Udc): "La soglia di sbarramento di coalizione è troppo bassa".
D'Alia ministro
21.41 Signorelli legge la definizione di "governabilità". Poi il servizio sui listini previsti nell'Italicum e sulle conseguenze dei listoni bloccati previsti dal Porcellum.
21.39 Signorelli: "La nostra classe politica ritiene il proprio compito di fare il pacco agli altri perché gli altri non lo facciano a lei".
21.37 Polverini: "Questi leader volevano sconfiggere Berlusconi, che invece è ancora sostenuto dal suo elettorato. Renzi ha dimostrato la capacità di dialogare con un partito avversario".
tutti i leader
21.35 Picierno ricorda l'appello fatto da Renzi a inizio anno anche rivolto al M5S, che però non ha risposto in maniera positiva.

L'accordo con Forza Italia è stata una scelta obbligata perché abbiamo bisogno di numeri più ampi di quelli della maggioranza.

picierno
21.34 Renzi paventa il rischio palude se si dovessere bloccare l'iter delle riforme in Parlamento.
21.30 In onda un servizio in cui sono raccolte le parole di Renzi e dei parlamentari di Forza Italia. Brunetta: "Chi è Letta?"
brunetta2
21.28 Crozza imita anche Razzi.
21.27 "Il Pd è ai ferri corti con il suo avversario di sempre: il Pd".
21.25 Quindi sulla legge elettorale e sulla presunta sintonia totale tra i partiti.
21.22 Crozza ironizza sull'assoluzione di Scajola.
21.21 Ecco la satira di Maurizio Crozza!
maurizio crozza rai3
21.15 Pubblicità, poi Maurizio Crozza.
21.13 Floris presenta gli ospiti e lancia i temi della puntata.
21.11 Il commento di Caselli: "Il capo dello stato si può discutere, ma un parlamentare ha degli obblighi precisi. Non si possono superare i limiti del buon senso".
21.10 Si parte con l'exploit di Sorial del M5S che ha definito "boia" Giorgio Napolitano.
21.09 Inizia la puntata.
ballarò studio

Questa sera alle 21.05 torna su Rai3 l'appuntamento con Ballarò, il talk show condotto da Giovanni Floris. Nella puntata odierna - seguita in liveblogging da PolisBlog - si parlerà dello scontro tra Enrico Letta e Matteo Renzi, delle riforme per le quali Berlusconi ha rivendicato la paternità, dell'assoluzione dell'ex ministro Scaiola e delle dimissioni di Nunzia De Girolamo.
Ospiti in studio saranno Pina Picierno della segreteria nazionale del Pd, Renata Polverini di Forza Italia, il magistrato Gian Carlo Caselli, l’antropologa Amalia Signorelli e il direttore di Panorama Giorgio Mulè. Nel corso della diretta spazio ai sondaggi illustrati dal presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.

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