Monti: "Non capisco le critiche, abbiamo salvato l'Italia e l'Europa"

Mario MontiMario Monti non comprende le critiche. Nella giornata in cui le Borse reagiscono all'annuncio di Draghi con entusiasmo e lo spread scende fino a 350 il presidente del consiglio interviene alla Fiera del Levante di Bari, ed è ancor più convinto che lui e il suo governo abbiano ben operato.

Le espressioni di critica che vengono rivolte all'azione del governo, in parte le condivido io stesso o meglio: le condividerei se dimenticassi per un momento quale era, e tuttora in parte è, la sfida che ci siamo trovati ad affrontare. Credo che molte delle cose che sono state fatte abbiano sofferto di angustia, ma prese tutte insieme hanno permesso di evitare che l'Italia avesse un tracollo forse per lungo tempo irreversibile e con essa l'Europa.

Come il migliore dei politici Monti è convinto che la situazione di difficoltà che il suo governo è stato chiamato ad affrontare di fatto annulli la possibilità di critica (anche quelle che avrebbe mosso anche lui stando dall'altra parte della barricata). L'osservazione è (parere personale) ridicola.

Proprio il fatto che lo spread sia crollato nel momento in cui la BCE ha aperto i rubinetti promettendo acquisti a breve termine dei titoli sufficienti, almeno per il momento, a frenare la speculazione rimane oscuro quale sia il merito, al di là della possibilità di prendersi carico di fronte all'opinione pubblica di misure fortemente impopolari quali l'aumento della pressione fiscale e il taglio alle spesa pubblica che la politica tradizionale non avrebbe mai preso da sola.

Dove sono le riforme strutturali promesse? Dove sono i provvedimenti che avrebbero dovuto far crescere l'economia? Non è chiaro, ma Monti ancora ne parla:

La crescita, e non lo dico in maniera ironica, è l'obiettivo centrale del mio governo e non si realizza senza interventi radicali. Questi interventi radicali, aggiunge, non sono stati fatti nella misura necessaria per decenni e abbiamo dovuto concentrare il loro avvio in poco tempo. Su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro: la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita.

Il fatto che debba specificare di "non parlare in maniera ironica" è alquanto significativo.

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