Giorgio Sorial: chi è il deputato M5S del "Napolitano boia"

Si era già fatto notare per la lotta contro i lobbisti.

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Giorgio Sorial è appena salito agli onori della cronaca per aver dato del "boia" a Napolitano riportando anche il Movimento 5 Stelle nel centro delle polemiche. Ma chi è Girgis Giorgio Sorial, anche noto come il "deputato di seconda generazione" (soprannome un po' così, ma che effettivamente gli è stato affibbiato)? Lui stesso si era raccontato su Brescia5Stelle agli albori della sua militanza pentastellata:

Nasco a Brescia nel 1983, da genitori di origine egiziana, tra i primi immigrati egiziani in Italia, agli inizi degli anni ’70.
Fin da giovanissimo mi trovo immerso nelle classiche questioni burocratico-amministrative con cui ogni adulto si deve misurare, ma che i miei genitori non potevano affrontare da soli, per una (oggi acquisita) non piena padronanza della lingua italiana.
Mi è bastato quindi mettere il naso fuori dai confini nazionali, per capire che una politica migliore e un’amministrazione del bene pubblico trasparente e pulita si potessero realizzare.
Mi sono anche dedicato per qualche anno alla pubblica assistenza, militando tra i volontari della Croce Bianca, e prestando servizio di 118.
Non mi è mai mancata la voglia di sentirmi utile per qualcuno, e di regalare il mio tempo alla collettività.
Così come me, ho trovato tante altre persone che fanno del bene nella nostra società.
Perché allora l’operato di politici malfidenti e corrotti deve rovinare tutto?

A 15 anni lavora già come operaio, continuando però gli studi prima come perito elettronico presso l’ITIS “Castelli”, e poi ottenendo una laurea in Ingegneria elettronica all’Università di Brescia. Per le sue origine egiziane è stato "accusato" da più parti di essere musulmano, ma in verità i suoi genitori sono cristiani copti, che in patria sono frequentemente perseguitati dai musulmani. All'epoca della polemica nel Movimento 5 Stelle sulla questione del reato di clandestinità si schierò contro Casaleggio e Grillo affermando che:

È chiaro che le cause dell’emigrazione sono altre. Anche se nessuno le spiega alla gente. Ci sono anche responsabilità italiane. Quelle del Governo, ad esempio, che era pronto a far guerra alla Siria se ci fosse stato l’ok dell’Onu, mentre noi del M5S eravamo contrari senza se e senza ma. O quelle delle multinazionali e delle grandi industrie che in Africa e altrove sfruttano persone e territori, tolgono risorse e non reinvestono mai nulla

Attivista del M5S dalla prima ora, ha militato fin dagli inizi nel Meet Up di Brescia. Nelle politiche del 2013 è stato eletto alla Camera, nella circoscrizione Lombardia 2. Dal 26 marzo 2013 al 7 maggio 2013 è stato vicepresidente della Commissione Speciale per l'esame di atti del Governo. Al momento ricopre la carica di vicepresidente della V Commissione (Bilancio Tesoro e Programmazione).

Prima di entrare in politica ha lavorato come consulente aziendale e prima come docente in alcune scuole superiori. Entrato in Parlamento aveva fatto sapere di volersi occupare principalmente di reddito di cittadinanza, riforma della legge elettorale, ineleggibilità dei pregiudicati, supporto alla piccola media impresa; prima di oggi, però, la celebrità era arrivata più che altro per la lotta contro i "lobbisti di palazzo".

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