Gianni Chiodi e la ragazza che vince il concorso dopo la notte in hotel col governatore

Presenta una candidatura, passa la notte con il governatore e vince il concorso pubblico. La ricostruzione de Il Fatto Quotidiano.

gianni chiodi

Gianni Chiodi, governatore dell'Abruzzo eletto tra le fila del Pdl, porta con sé una ragazza per trascorrere la notte in un hotel, si fa rimborsare il tutto con i denari pubblici e qualche tempo dopo la ragazza ottiene anche un incarico, su indicazione della giunta, battendo la concorrenza di altre 20 ragazzi. Questa è, in estrema sintesi, la situazione in cui si è venuto a trovare il presidente della Regione, come rivelato da Il Fatto Quotidiano.

Il tutto è emerso in seguito alle indagini sui "rimborsi pazzi" in Abruzzo (per cui Chiodi è indagato insieme con altri 24 tra consiglieri e assessori): gli inquirenti trovano una richiesta di rimborso di circa 350 euro del governatore per una notte trascorsa all’albergo Del Sole di Roma, controllano il registro e scoprono che quella notte il governatore non era da solo, ma in compagnia di una donna. Particolare omesso dal governatore nel momento in cui ha chiesto il rimborso e quindi anche le spese per la signora sono state pagate con i soldi pubblici. Poco dopo, la signora vince un concorso pubblico. Scrive Il Fatto Quotidiano:

Su questo episodio, il 4 febbraio, Chiodi dovrà rispondere alle domande dei pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, che lo accusano di truffa, falso e peculato. Quel bando pubblico Il Fatto Quotidiano ha scoperto un dettaglio ulteriore: tre mesi dopo, alla signora registrata nella stanza 114, viene affidato un importante incarico pubblico. La nomina avviene a luglio. Con decreto dei ministeri. E avviene proprio su indicazione della giunta regionale guidata da Chiodi. Non si tratta di un incarico privato: è una selezione con bando pubblico. Il bando pubblico viene pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione, che lo approva il 20 dicembre 2010, e la signora della stanza 114 presenta la propria candidatura.

La presentazione della candidatura avviene nel dicembre 2010, il 9 marzo 2011 la Regione costituisce “il gruppo di lavoro per l’istruttoria delle istanze presentate", sei giorni dopo la signora passa la notte con il governatore Chiodi. "Il 16 maggio – due mesi dopo quella notte trascorsa in albergo – la giunta, con una delibera, designa la signora per il ruolo indicato."

Ruolo che diventerà definitivo – un incarico quadriennale – con la nomina vergata dal ministero del Lavoro: di fatto, quella del ministero, è però soltanto una “ratifica”. È stata la giunta Chiodi a individuare, tra i due candidati prescelti, la signora della stanza 114. E non si tratta dell’unica donna che, dormendo con un esponente della giunta Chiodi, si ritrova ad avere un ruolo con la Regione. Il Fatto Quotidiano ha già rivelato, nei giorni scorsi, che l’assessore Nazario Pagano (Forza Italia), presidente del Consiglio regionale, ha ospitato nelle sue camere d’albergo – pagando con soldi pubblici – ben quattro donne tra i 35 e i 45 anni.

Oggi Gianni Chiodi si difende in un'intervista sul Corriere della Sera, spiegando di aver fatto una leggerezza e di aver chiesto e ricevuto il perdono della famiglia. E la questione dell'incarico pubblico?

"Ho fatto un errore, lo ripeto, una cosa che è finita lì, ma ora provo pure una grande amarezza — si sfoga finalmente Gianni Chiodi —. Perché qui mi si vuol far passare per uno che ha fatto la cresta alle spese, che ha chiesto rimborsi che non gli spettavano e che si è approfittato in tutti i modi del suo ruolo pubblico, del suo potere. Ebbene, io qui lo posso dire, senza tema di smentite, che quello di cui si parla non era un concorso pubblico e che quella persona, che oggi prende 200 euro al mese per il suo incarico, 200 euro ho detto, io non l’ho mai favorita. Il suo curriculum, piuttosto, fu valutato da una commissione regionale di cui facevano parte pure i sindacati, dico la Cgil, capito?, cioè voi immaginate che io possa andare dalla Cgil a chiedere di favorire una persona…"

E quindi qual è la spiegazione? Perché saltano fuori queste notizie? Ovviamente, si tratta di un complotto: "Io lo so, perché il 25 maggio in Abruzzo si vota ed è chiaro che qualcuno mi vuole far fuori".

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