Le pagelle del mercoledì

Roberto Maroni: pugno duro. Voto + 9. Dopo gli ultimi atti di teppismo, giro di vite per gli ultrà del calcio annunciato dal ministro dell’Interno Maroni che critica anche giudici, prefetto e questore. Vietate per tutto il campionato le trasferte ai tifosi del Napoli; partite più a rischio disputate a porte chiuse; ultrà di domenica fuori dagli stadi per almeno due anni. Sui cinque “tifosi” fermati e poi rilasciati, Marini attacca: “Il magistrato poteva tenerli in carcere, è stato un grave errore averli rilasciati. E’ nel potere del magistrato ma è un grave errore. Questi sono solo delinquenti. Colpiremo senza pietà quelli che fanno queste cose per delinquere, distruggere e minacciare i cittadini”. Questi gli intenti: adesso passare dalle parole ai fatti. Le leggi: sufficienti o cambiarle?

Giulio Tremonti: benzina d’oro. Voto – 8. Scende il costo del petrolio ma non quello della benzina per il consumatore. Con il petrolio oramai a 100 dollari ci si aspettava una diminuzione dei prezzi dei carburanti, che dovrebbero attestarsi ben al di sotto di 1,40 euro al litro. Federconsumatori critica il governo e chiede persino “l’abolizione della Robin Tax sulle compagnie petrolifere per rimpinguare un po’ le tasche dei consumatori”. Invece, scandalosamente, sulla benzina avanza la speculazione, i prezzi continuano a crescere fino a 1,47-1,48 euro al litro. Centesimi che danno un duro colpo agli utenti e sono un nuovo bel regalo alle compagnie petrolifere: almeno 315 milioni di euro al mese. Il governo sa, vede, tace, acconsente. Da che parte sta?

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