Maroni annuncia la linea dura contro gli ultrà del Napoli e bastona anche la Questura



Era nell'aria. Dopo anni di lassismo e di provvedimenti all'acqua di rose, fatti apposta per essere sospesi dopo poche settimane, il clima intorno al mondo degli ultrà pallonari si era fatto talmente teso da non consentire più sconti. Gli eventi del Napoli-Roma di cui vi abbiamo dato conto sono stati solo la classica goccia in un vaso già traboccante da tempo, e un governo che fa della lotta alla criminalità una delle sue bandiere non poteva certo fare eccezioni per uno dei campi più violenti, seppur popolari; l'ambiente delle tifoserie calcistiche.

E così scatta la tolleranza zero, che per ora si manifesta nel divieto di trasferta dei tifosi napoletani fino a fine stagione, ma in futuro promette di coinvolgerne molti altri. In pratica è stato lanciato un avvertimento a tutti gli ultrà d'Italia, o almeno così ci auguriamo, e se qualcuno tenterà di ripetere la follia "azzurra" di domenica dovrà pagarne le conseguenze. Su questa linea le reazioni, che noi condividiamo pienamente, del sindacato di polizia, che vorrebbe l'immediato divieto di trasferta per tutte le tifoserie organizzate. Il nostro auspicio è che si arrivi proprio a questo, perché difficilmente gli ultrà violenti capiranno la lezione, anzi; è più probabile che si limitino a sfottò nei confronti dei loro colleghi-nemici che "ci sono cascati".

La psicologia di questi pseudo-tifosi è molto semplice, quasi infantile. L'unica cosa che conta è affermare la superiorità del proprio gruppo su tutti gli altri, e se un gruppo rivale viene bastonato non si pensa tanto al fatto che prima o poi succederà anche al proprio, quanto all'umiliazione subita dai "nemici". E' come un ritorno alla psicologia da scuola materna, o elementare se proprio vogliamo esagerare, in cui nell'ambito della crescita della propria personalità molti bambini attraversano la fase dell'affermazione dell'io, in cui cercano di dimostrare la propria superiorità laddove possono, dalla forza fisica a chi dice più parolacce, a chi ha il giocattolo più bello.

Foto Ansa

Ecco perché, pur confermando la linea per cui avremmo vietato da subito le trasferte di tutti, pensiamo che ci arriveremo comunque. Le violenze non sono finite qui, anzi, siamo solo all'inizio. E ci aspettiamo tolleranza zero per tutti. Anche per chi ha il problema sotto il naso da anni e non ha mai fatto nulla per contrastarlo, spesso sottovalutandolo e arrivando persino a giustificarlo. "Quello che è successo è stato grave, probabilmente c'è stata una errata valutazione degli avvenimenti da parte anche della questura e della prefettura di Napoli, non me lo nascondo", ha affermato il Ministro degli interni, annunciando l'invio di ispettori. Bene così, Maroni, ma stavolta andiamo davvero fino in fondo.

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