Il lodo Gheddafi: dopo avergli regalato 5 miliardi di dollari, Berlusconi assicura alla Libia la protezione contro la Nato


Quando un megalomane e un dittatore si mettono a scrivere trattati di cooperazione c'è poco da stare allegri. C'era da capirlo, vedendoli passeggiare tronfi e soddisfatti sul tappeto rosso, che avevano combinato qualche marachella: il nostro premier, con quel vestito blu strettissimo e l'aria da grandi occasioni, il re di Libia con la sua corona d'oro e una specie di coda di scimmia trasformata in scettro..

Ora sembra spiegarsi il motivo di tanto autocompiacimento dei due statisti: oltre ai 5 miliardi di dollari che l'Italia donerà al dirimpettaio paese africano, è anche prevista una clausola di immunità militare (una sorta di Lodo Gheddafi). L'articolo 4 prevede infatti: «Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non usa e non permette di usare i suoi territori contro la Libia per ogni (eventuale) aggressione contro la Libia, e la Libia non userà o permetterà di usare il suo territorio per ogni atto ostile contro l’Italia».

Il Silvio internazionale si è affrettato a spiegare (ma solo dopo essere stato scoperto, perché quando si pavoneggiava per l'accordo firmato l'articolo 4 stranamente se lo era dimenticato) che gli impegni dell'Italia con l'Alleanza atlantica non vengono messi in discussione.
Un autentico non senso, dato che le basi italiane potrebbero essere usate per attaccare la Libia solo dalla Nato (quindi dagli Usa): il rispetto di entrambi gli accordi è quindi impossibile.

Per quanto riguarda la parte in cui “la Libia non userà o permetterà di usare il suo territorio per ogni atto ostile contro l’Italia” probabilmente sarebbero bastati i 5 miliardi di dollari che gli regaliamo (insieme alle tenere foto del nipotino del premier) per metterci al riparo da questa spaventosa minaccia...

Foto: Il Giornale.it

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