Chiusura Alcoa: scontri al corteo, Fassina commenta l'aggressione

Fassina aggredito

Aggiornamento delle 15:30. Stefano Fassina commenta l'aggressione subita durante il corteo degli operai dell'Alcoa:

È un momento difficile, quindi è comprensibile che si arrivi a momenti così concitati. Ora mi dicono che chi ha preso la guida di quell’offensiva non fa parte dell’azienda ed è stato segnalato alle forze dell’ordine. Il nostro rapporto coi lavoratori è antico, non enfatizzerei questo punto.

Confermata quindi, secondo Fassina, l'ipotesi che assieme agli operai dell'Alcoa ci fossero degli infiltrati. Nella gallery le immagini dell'aggressione subita dall'esponente PD.

I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina

Chiusura Alcoa: scontri al corteo

Scontri, tafferugli e bombe carta nel corteo dei lavoratori dell'Alcoa che da Portovesme sono arrivati questa mattina a Roma per manifestare davanti al ministero dello Sviluppo. Momenti di tensione quando la polizia ha cercato di deviare la manifestazione su una via secondaria e ne è nato uno scontro in cui è rimasto ferito un operaio, la situazione è poi migliorata quando il corteo si è fermato davanti al ministero, dove dalle 12 è in corso l'incontro tra le parti sulla vertenza Alcoa.

Come si vede nell'immagine, a fare le spese dei disordini è stato anche il rappresentante del PD Stefano Fassina, che pure nei giorni scorsi aveva difeso i lavoratori e accusato il governo di essere in ritardo. Eppure mentre veniva intervistato vicino al ministero è stato raggiunto da insulti e spintoni. La manifestazione arriva dopo la protesta della scorsa settimana, quando tre operai si erano asserragliati su un silo, e dopo un falso allarme bomba a Portovesme.

La protesta nasce dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento Alcoa in Sardegna, motivata dal costo troppo alto dell'energia elettrica in Italia, a detta degli americani che non intendono più investire nel settore metallurgico a Portovesme, un altro duro colpo per l'economia sarda dopo la situazione delle miniere in Sulcis. Ora il governo sta cercando di trovare nuovi fondi per riconvertire l'azienda e non lasciare a casa gli oltre 500 operai dell'Alcoa, vista l'impossibilità di convincere gli americani a restare.

Soluzione che non sembra a portata di mano, lo stesso Passera ha già detto che tenere aperta l'Alcoa rappresenta un costo che il governo non è al momento in grado di sostenere, a meno che non ci sia l'interesse di nuovi investitori. Ma al momento questo interesse non c'è, e quello che viene rimproverato al governo è di essersi mosso troppo tardi: è da gennaio di quest'anno che la dirigenza Alcoa ha annunciato la chiusura dello stabilimento per la fine dell'anno, e solo nelle ultime settimane la questione è entrata nell'agenda di Monti e del ministero dello Sviluppo.I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina

I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina

I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina
I manifestanti aggrediscono Stefano Fassina

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