Renzi-Cav, bipolarismo imposto per legge. Ma c’è Grillo. E il quarto polo dell’astensionismo vola oltre il 32%!

Va ribadito chiaro e forte il dissenso totale al caos dei grillini ma anche a chi vuole indurre tutti all’omologazione sull’asse Renzi-Berlusconi usando l’Italicum, alias Porcellum riverniciato, quale grimaldello per spartirsi tutta la torta del potere.

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La nuova legge elettorale contiene un primo evidente paradosso: un sistema maggioritario che consente di vincere con la minoranza, cioè col 37 per cento e andare al ballottaggio anche se prendi meno, per di più con la logica delle coalizioni, coi “grandi” partiti comunque “padroni” del vapore, anche se prendono poco più del venti per cento assorbiranno i voti dei piccoli (succhiandoli come vampiri) sotto la soglia di sbarramento del 4,5% e così saliranno di colpo ben oltre il 50%.

Ecco perché, pur con le evidenti differenze, Grillo da una parte ma anche il patto sull’Italicum dall’altra, rischiano di mettere in crisi la democrazia, almeno quella democrazia basata sulla Costituzione Repubblicana e vissuta in Italia dal dopoguerra ad oggi.

L’allarme è dell’ex ministro Rino Formica: “Siamo alla web democrazia. Siamo alla fine dei partiti. Al massacro dei piccoli e delle opposizioni nei partiti. Alla massima centralizzazione e personalizzazione della politica. All’estetica e alla oligarchia della politica”.

L’ex leader scomodo del fu Psi precisa: “Il nostro equilibrio dei poteri è regolato dal proporzionale. Se introduciamo il maggioritario dobbiamo intervenire sul quorum per l’elezione dei giudici della Corte e del Csm, sui quorum per l’elezione del presidente della Repubblica, anche sulla soglia necessaria per l’approvazione dei regolamenti delle Camere e sullo stesso articolo 138 per le modifiche costituzionali”.

Insomma, la scorciatoia con l’accetta imposta dal patto del Nazareno rischia di portare il Paese nel classico cul de sac. Aggiunge il direttore de l’Avanti Mauro del Bue: “Questa è la legge truffissima. Uno scandalo unico al mondo. In Inghilterra, in Francia, in Germania non funziona così. L’Italia, la patria della proporzionale, diventerà l’unica sede non del maggioritario, ma del minoritario. Si governa col 37 per cento e ci si oppone col 63. E chi governa può prendersi tutto, dai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Repubblica, ai giudici costituzionali e del Csm e può anche riformare a suo piacimento i regolamenti parlamentari”.

Renzi e Berlusconi, per far passare l’Italicum, issano la bandiera del bipolarismo. Ma oggi in Italia c’è il tripolarismo, non il bipolarismo. E allora ecco che il “rottamatore” e il Cav pregiudicato introducono per legge il bipolarismo. In realtà c’è un quarto polo, il più consistente, quello delle astensioni, oggi sondato al 32 per cento, quindi il … primo partito! 
Questo è quanto.

La gazzarra dei grillini va contrastata con le leggi e le regole democratiche, soprattutto con la politica e con le istituzioni (governo in primis) rinnovate e credibili. Ma, va posto l’alt anche al nuovo patto Renzi-Berlusconi. Di normalizzazione trattasi, altro che disegno riformatore rivoluzionario!

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