Ucraina: Yanukovich firma l’amnistia, aperta inchiesta su partito di Timoshenko

Il presidente firma l’amnistia. Ma i manifestanti antigovernativi non ci stanno e domani incontreranno John Kerry. Intanto è stata aperta un’indagine per tentato golpe da parte del partito di Iulia Timoshenko

Situazione sempre più calda in Ucraina dove in settimana si è dimesso il premier Mykola Azarov e dove ieri il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, ha firmato la legge d'amnistia per i manifestanti antigovernativi approvata due giorni fa dal parlamento ucraino che prevede lo sgombero degli edifici pubblici occupati in cambio della liberazione dei manifestanti arrestati.
I vertici dell’esercito hanno chiesto a Yanukovich di mettere in atto le misure di emergenza rese possibili dalla legislazione vigente, in modo da stabilizzare la situazione nel Paese e in modo da ottenere “la concordia sociale”.

Come avevamo già anticipato negli scorsi giorni, i manifestanti antigovernativi sembrano non avere alcuna intenzione di abbandonare gli edifici occupati. Intanto aumentano le pressioni dall’esterno. Il segretario di Stato statunitense John Kerry incontrerà domani i leader dell’opposizione a Monaco di Baviera, un summit che sta facendo innervosire Kiev ma anche Mosca, tanto che ieri il vicepremier Dmitri Rogozin su Twitter lo ha definito “un circo”.

Intanto dalla capitale ucraina arriva un'altra notizia, quella dell’apertura di un’indagine, da parte dei servizi segreti ucraini, su di un tentativo di golpe da parte del partito Patria di Iulia Timoshenko. Lo scorso 9 dicembre gli agenti dello Sbu avevano sequestrato alcuni server che sono stati presi in esame nelle ultime settimane.

Un'inchiesta per tentativo di presa del potere è stata aperta oggi dopo l'esame dei server sequestrati in dicembre nella sede del partito Patria a Kiev,

ha detto ieri Maxim Lenko capo del dipartimento indagini dello Sbu.

Via | Ansa

Video | Youtube

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