Elezioni Europee 2014 | Lista Tsipras parte con un referendum on-line

Andrea Camilleri, Barbara Spinelli, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli e Guido Viale annunciano la tabella di marcia per la Lista Tsipras. In cima alla lista delle cose da fare ci sono un referendum on-line, per scegliere il nome del nuovo soggetto politico, e la formazione di un comitato, per raccogliere la varie anime della sinistra radicale italiana.

I promotori di una lista italiana in appoggio ad Ae­xis Tsi­pras, come presidente della Commissione europea, hanno reso note le loro intenzioni su Il Manifesto. Innanzitutto ci hanno tenuto a ringraziare i firmatari dell'Appello per il nuovo progetto politico. In poco meno di 9 giorni sono state raccolte 14 mila firme.

Un'adesione così ragguardevole è sicuramente un risultato da non sottovalutare. Sintomo che, al di là delle clamorose iniziative grilline in parlamento, del nuovismo renziano e dei sondaggi poco rassicuranti per Sel e Rifondazione, in Italia c'è una strisciante voglia di sinistra.

Dalla lettera a Il Manifesto di ieri, si evince immediatamente la volontà dei promotori di smarcarsi dalle organizzazioni tradizionali:

"Non inten­diamo infatti rivol­gerci solo all’elettorato della sini­stra cosid­detta radi­cale, ma molto al di là. A quanti non votano più per­ché delusi o disgu­stati dalla poli­tica uffi­ciale o, non vedendo più l’utilità dell’Europa, con­se­gnano il pro­prio destino agli attuali equilibri".

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Il calendario per la Lista Tsi­pras si annuncia serrato, i tempi per presentarsi alle elezioni europee 2014 sono stretti. Gli obiettivi primari sono quelli di defi­nirne ulte­rior­mente il pro­gramma, selezionare i can­di­dati, creare strutture operative nazio­nali e locali, rac­co­gliere entro il 14 aprile circa 150.000 firme. Quello della roccolta firme è un passaggio importante, perché vuol dire piena autonomia rispetto alle "forze presenti in Parlamento" (Sel ovviamente).

Inoltre, è stato annunciato una imminente consultazione on-line, per decide il nome della lista e per mettere in campo una trasparente campagna di sottoscrizione. Successivamente verranno creati dei comitati, sul modello (vincente) di quelli nati per il Referendum sull'acqua pubblica.

Infine, viene sottolineato che "in coe­renza con il pro­gramma, potranno venir can­di­date per­sone, anche con appar­te­nenze par­ti­ti­che, che non abbiano avuto inca­ri­chi elet­tivi e respon­sa­bi­lità di rilievo in un par­tito nell’ultimo decen­nio".

Nonostante si ravvisino non poche resistenze interne, da parte di Sel e Rifondazione, sulle modalità di adesione al progetto, lo scontro che ha dilaniato per anni la sinistra radicale sembra essersi placato. Nei settori della società civile, che si riconosce in un'Europa solidale e contraria alle politiche di austerity, si riscontra una unità di intenti mai vista prima. Segno che una lista di appoggio al leader di Syriza appare come l'ultima possibilità per tornare a contare qualcosa.

Tsipras ha fatto un piccolo miracolo, che non era riuscito a nessun leader italiano: mettere insieme il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e il no global Luca Casarini, la giornalista di Repubblica Barbarbara Spinelli e il "situazionista" dei media Carlo Freccero, gli esponenti di liste civiche locali, come Sandro Medici, e lo storico Luciano Canfora.

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