Enrico Letta in visita ad Abu Dhabi: “La crisi è finita, è ora di investire in Italia”

Ottimismo e fiducia nel futuro nelle parole di Enrico Letta in visita negli Emirati Arabi Uniti.

Il premier Enrico Letta, in visita negli Emirati Arabi Uniti, ha speso qualche minuto del suo tempo per rispondere ad alcune domande per Al Arabiya, il network televisivo degli Emirati, ed ha fatto un bilancio molto positivo del nostro Paese, in evidente contrasto con le ultime proiezioni del centro studi di Confindustria.

Per Enrico Letta, che ha ricordato come il motivo della sua visita lì sia quello di “presentare l'Italia e le sue opportunità per gli investitori”, la crisi faccia ormai parte del passato:

La situazione è stata veramente difficile negli ultimi cinque anni. C’è stata la crisi dell’eurozona, l’Italia era in difficoltà per il debito pubblico, ora siamo a un un punto di svolta, io sono ottimista perchè per la prima volta tagliamo il debito dopo 6 anni, la situazione sta cambiando, la crescita sarà l’1% quest’anno e il 2% l’anno prossimo. La situazione sta cambiando verso la stabilità, io presento qui un piano di grandi privatizzazioni, una grande opportunità di investire in Italia.

Letta parla al passato, l’emergenza è rientrata ed è tempo di investire in Italia. Dove?

Ci sono molte opportunità: la prima è nel campo del trasporto aereo, tra Alitalia e Ethiad, che stanno parlando, ma ci sono molte altre opportunità per il manifatturiero avanzato, la logistica e investimenti finanziari. Per la prima volta dopo 15 anni in Italia c’è un grande piano di privatizzazioni di circa 12 miliardi di valore.

Il Presidente del Consiglio non ha dubbi,

è il momento giusto, perchè i mercati sono pronti, noi diciamo ai paesi del Golfo che ci sono buone opportunità per privatizzazioni sane: mettiamo sul mercato grandi gruppi come Fincantieri, Poste, Sace. E’ un grande passaggio, per noi è l’occasione per tagliare il debito ma anche per attirare investimenti.

A queste parole di ottimismo e fiducia nel futuro del nostro Paese sono seguite di poche ore quelle di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, che ha messo un freno a questo entusiasmo:

Le proiezioni del centro studi di Confindustria, che purtroppo negli ultimi anni ci ha azzeccato sempre a dispetto della politica, non sono così ottimiste. Vedremo un segno positivo ma si tratta di frazioni di un punto che non basta a creare occupazione e a far ripartire il Paese. Voglio ricordare anche un dato drammatico: ritorneremo a livelli pre crisi solo nel 2021.

Squinzi, intervistato oggi da Lucia Annunziata, ha dato

un cartellino giallo al governo, alla politica e al Paese: se non decidiamo di intervenire con decisione sulla politica industriale rischiamo la desertificazione.

La visita di Enrico Letta negli Emirati Arabi Uniti, che ha visto firmare un accordo tra Expo Milano 2015 e Expo Dubai 2020, prosegue in queste ore.

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