Usa 2016: Hillary Clinton prenota la nomination democratica

In vantaggio sui possibili competitor democratici e anche sui rivali repubblicani. Sarà il ritorno del "clan Clinton"?

Clinton Global Initiative America Meetings Begin In Chicago

Le elezioni Usa 2016 sono ancora parecchio lontane, ma quando mancano meno di due anni alle primissime date delle primarie è inevitabile che si cominci a parlare dei possibili candidati per i repubblicani e per i democratici. E tra i democratici è soprattutto uno il nome che circola con forza: Hillary Clinton. Sconfitta da Barack Obama nelle primarie del 2012, la ex first lady ed ex segretario di Stato nel primo mandato dell'attuale presidente medita la rivincita e la conquista nella Casa Bianca.

E da quanto dicono i primissimi sondaggi in materia (poco più di indicazione da prendere con le pinze) sarebbe posizionata decisamente bene: la rilevazione del Washington Post parla chiaro, il 73% degli elettori democratici e degli indipendenti che pensano di votare democratico la vorrebbero come candidata per la Casa Bianca. Il vicepresidente Biden incassa solo il 12%, mentre la terza piazza la conquista un'altra donna: Elizabeth Warren, attuale senatrice del Massachusetts ma che non è considerata una valida alternativa per le posizioni troppo di sinistra. Che scaldano i cuori dell'elettorato più liberal, ma che diventerebbero un serio limite nel momento in cui dovesse diventare la vera candidata.

La strada, quindi, sembra spianata per Hillary Clinton. Almeno finché non verrà fuori un "nuovo" Obama in grado di metterla in difficoltà, ma che per il momento all'orizzonte non si vede. E se da una parte il mondo democratico sembra ai piedi di Hillary, dall'altra c'è chi - sempre tra i democratici - teme che una sua elezione alla Casa Bianca possa significare un pieno ritorno del clan Clinton in posizione di potere. Il che non significa solo un ingombrante "presidente ombra" come Bill Clinton, ma tutto il seguito di lobbisti e alleati ricchi e potenti che i due si portano dietro. Ambiguità che, comunque, non hanno impedito a Clinton marito di essere ricordato come uno dei presidenti più amati della storia recente.

A vantaggio di Hillary depone anche il fatto di essere nettamente in vantaggio contro quelli che, al momento, potrebbero essere gli avversari repubblicani. Il governatore del New Jersey Chris Christie (che però è stato recentemente coinvolto in scandali anche pesanti) prenderebbe solo il 41% contro il 53% della possibile candidata democratica; ma il vero avversario potrebbe essere "l'Obama della destra": Marco Rubio. Senatore della Florida di origini cubane, 43 anni contro i 67 di Hillary, potrebbe essere l'uomo su cui il GOP intende puntare per riprendersi la Casa Bianca nel 2016.

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