Elezioni Europee 2014 | Chi è Guy Verhofstadt

FRANCE-STRASBOURG-EU-PARLIAMENT
Elezioni europee 2014. Il belga, Guy Verhofstadt, sarà il candidato presidente alla Commissione europea per Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (Alde). I delegati del gruppo parlamentare hanno approvato la sua nomina lo scorso sabato, con più dell'80% dei voti, in un meeting a Bruxelles.

Verhofstadt, che attualmente dirige il gruppo Alde al parlamento di Strasburgo, è un europeista convinto. La sua campagna sarà orientata a promuovere una maggiore integrazione politica tra gli Stati dell'Unione. E' riuscito ad imporre la sua candidatura su nomi che all'inizio sembravano più quotati, come quello di Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari in carica. Ma chi è il candidato alla presidenza della Commissione per i liberali?

Biografia


Guy Verhofstadt, classe 1953, si laurea in giurisprudenza. Esponente dei Democratici e Liberali Fiamminghi (Vld), partito nato dalla fusione del Partito della Libertà e del Progresso ed esponenti di altre piccole formazioni. Inizia la sua carriera politica nell'Unione degli studenti liberali fiamminghi, di cui diviene presidente nel 1972. Dal 1976 al 1982 è membro del Consiglio comunale di Ghent. Dal 1978 al 1995 ricopre la carica di parlamentare presso la Camera dei rappresentanti. Fu stretto collaboratore di Willy De Clercq, Commissario europeo negli anni'80.

Il 13 giugno 1999 è nominato Primo Ministro del Belgio. Verhofstadt si trova a capo di una coalizione che comprende liberali, socialisti e verdi. Nel 2003 è riconfermato premier. Le elezioni politiche del giugno 2007 creano un momento di impasse nel sistema belga. Si apre una crisi lunghissima, che dura 200 giorni. Per far fronte alla situazione di stallo, nel dicembre dello stesso anno, si dà il via libera alla formazione di un governo ad interim, presieduto dallo stesso Verhofstadt. La crisi si conclude con il ritorno alle urne nel 2008 e con la composizione di un governo guidato dai Cristiano Democratici fiamminghi.

In Europa discepolo di Spinelli


Guy Verhofstadt

ha una rodata esperienza in campo europeo. Nel 2001 è presidente di turno del Consiglio europeo. Nel 2009 ottiene un seggio al Parlamento di Strasburgo e nello stesso anno diviene presidente del gruppo Alde. Nel 2010 è tra i fondatori del Gruppo Spinelli (dal nome del nostro Altiero Spinelli, fondatore del Movimento Federalista Europeo e considerato da molti il padre fondatore dell'integrazione degli Stati del vecchio continente). Al Gruppo aderiscono numerosi parlamentari e personalità di spicco, come l'economista e politologo Amartya Sen.

Verhofstadt è fortemente critico nei confronti dei partiti eurocettici e populisti. A tale riguardo, dopo la formalizzazione della sua candidatura a presidente della Commissione, ha dichiarato:

"I populisti dicono che l’uscita dall’Europa è la soluzione, noi diciamo che è una menzogna, perché c’è bisogno di fare squadra a ventotto in quasi tutte le politiche, da soli non ce la si può fare" (La Stampa)

La sua missione, però, non è delle più semplici. Le politiche di austerity hanno reso l'Unione Europea molto impopolare. L'Alde è la terza forza a Strasburgo, ma dopo le elezioni di maggio rischia di vedere ridotti notevolmente i suoi consensi. Sarà cosa ardua spiegare ad un elettorato in balia della crisi economica la politica liberale del doppio binario: Rigore nei bilanci e crescita.

A far parte di Alde ci sono anche due partiti italiani. Scelta Civica di Mario Monti e i Radicali di Emma Bonino.

Di seguito un video in cui Verhofstadt dice la sua sulla crisi Greca:

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO