Berlusconi dà il bentornato a Casini tra i moderati, ma la Lega ha dei dubbi

Casini ha dato l'addio al sogno centrista e vuole allearsi con Alfano, ma non disdegna Forza Italia, nonostante gli attriti degli ultimi anni con il Cavaliere.

Silvio Berlusconi ha voluto chiarire oggi che la sua posizione nei confronti di Pier Ferdinando Casini non è la stessa che traspare da il Giornale, quotidiano di sua proprietà. Questo sostanzialmente significa che ha cambiato idea, perché a posizione del giornale diretto da Alessandro Sallusti è stata finora quella dello stesso Berlusconi negli ultimi anni.

Molti hanno ancora fresca nella memoria (e se non ve lo ricordate il video è in apertura di questo post) l'immagine e le parole del Cavaliere suoi suoi due ex alleati Casini e Fini pronunciate poco più di un anno fa, a dicembre del 2012, quando durante una puntata di Porta a Porta li definì due persone "orride", anzi "orridissime", e la più grande delusione della sua vita politica.

Ma anche Casini aveva avuto aggettivi poco piacevoli nei confronti di Berlusconi, definito un "bugiardo" e talvolta addirittura un "buffone". Ma già due giorni fa, quando ha annunciato l'intenzione di allearsi con il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, il leader dell'Udc è sembrato possibilista anche sull'idea di una coalizione con Forza Italia, dicendo:

"Da Toti a Fitto, insieme a slogan del passato, ho sentito anche cose sensate"

E chissà che queste "cose sensate" non portino a un'alleanza che la nuova legge elettorale potrebbe rendere molto utile.

Su Berlusconi, Casini ha detto:

"Certamente quella di Berlusconi per noi è una grande questione che esiste. Le divaricazioni drammatiche che ci sono state non possono essere ricomposte con una battuta ma con un dibattito politico serio"

Il Cavaliere, invece, è stato più "affettuoso" e ha dato il suo bentornato a Casini nell'area dei moderati:

"In questi giorni non ho condiviso gli attacchi a Pier Ferdinando Casini, il cui ritorno nell'area dei moderati è da sempre stato da me auspicato e del quale non posso che essere lieto, ritenendo che anche il suo movimento potrà offrire un reale contributo alla vittoria del centrodestra"

Berlusconi, però, dimentica che deve fare i conti con gli altri suoi storici alleati, la Lega. Uno dei massimi esponenti del Carroccio, Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, a margine di una conferenza stampa oggi ha detto che è disposto ad allearsi con Casini soltanto se c'è effettivamente un "progetto comune" altrimenti è meglio che il leader Udc "stia lontano".

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