Francia, salta la riforma del diritto di famiglia: almeno per il 2014 non si farà

Questo rinvio è una vittoria per il collettivo de La Manif pour tous.

L'entourage del premier francese Jean-Marc Ayrault ha fatto sapere che almeno per il 2014 non si discuterà la riforma del diritto di famiglia che il governo socialista aveva annunciato, ma i lavori di preparazione del terso continueranno e soprattutto sarà sollecitato il parere del Comitato etico nazionale che dovrebbe arrivare dopo le elezioni europee. Tra i motivi dello slittamento a data da destinarsi della discussione di questo importante provvedimento ci sarebbe un sovraccarico del calendario parlamentare o almeno questa è la scusa ufficiale, ma c'è da considerare anche che questa riforma è stata fin da subito fortemente criticata soprattutto dai sostenitori del collettivo La Manif pour tous, che sono anche contrari ai matrimoni gay resi legali dall'anno scorso.

Il progetto di legge era atteso in Consiglio dei Ministri per aprile e poi in Parlamento per la seconda metà del 2014, invece per ora non se ne parla proprio, anche perché c'è da dire che su alcune questione molto delicate c'è una spaccatura all'interno del governo. Uno dei punti più discussi è l'estensione dei diritto alla procreazione assistita alle coppie di lesbiche, che non c'era nel progetto originario, ma era fortemente voluto dal ministro della Famiglia Dominique Bertinotti e da una parte di socialisti. Caldo anche il tema del riconoscimento del ruolo dei patrigni e delle matrigne nelle famiglie cosiddette "ricomposte". Su questi due punti il ministro dell'Interno Manuel Valls aveva detto che il governo avrebbe respinto qualsiasi emendamento, ma ora ci sarà molto più tempo per discuterne.

Intanto festeggiano i sostenitori del collettivo La Manif pour tous, il movimento conservatore che è stato protagonista di una manifestazione a ieri a Parigi e a Lione. La loro presidente, Ludovine de la Rochère, ha detto:

"È una vittoria perché quello che si delineava in questo progetto di legge non era favorevole al superiore interesse del bambino e della famiglia"

Il leader dell'estrema sinistra, il Front de Gauche, Jean-Luc Melenchon ha reagito dicendo che la sinistra è ripudiata e ha lanciato un appello a "elezioni che infliggano alle liste di governo una severa punizione".

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