Domenica? Libera! Il 7 ottobre la manifestazione contro le aperture festive

La scena politica è occupata militarmente e ossessivamente dai dibattiti sulla legge elettorale e sulle primarie del Pd, sul futuro di Monti e su quello del Partito della nazione. Un successo gigantesco per un approccio alla politica fatto di convention ed effetti speciali, che relega in secondo piano i problemi reali dei cittadini italiani (di quelli che non possiedono o non dirigono una banca). Mentre i minatori sardi riescono a far diventare attuale la loro protesta solo andando direttamente a Roma, un'altra categoria cerca di ricordare al Paese che la sbornia da liberalizzazioni deve essere superata e che il buonismo anti-crisi è una gigantesca bufala.

Si tratta dei dipendenti di negozi e centri commerciali che, grazie ad una delle riforme Monti, si trovano a lavorare praticamente tutte le domeniche. Una alterazione dei tempi di lavoro e di riposo che porta anche alla cancellazione degli spazi familiari, senza portare benefici rilevanti in termini di fatturato o di aumento dell'occupazione.

Contro una liberalizzazione inutile quanto evidentemente ideologica, il 7 ottobre ci sarà una manifestazione, intitolata Domenica no grazie. E per rendere meglio l'idea di cosa significa lavorare di domenica i dipendenti del commercio si porteranno pure i parenti, vittime collaterali delle aperture festive esasperate. A organizzare la protesta antiaperture sono i comitati «Domenica no grazie», piccoli gruppi nati spontaneamente in varie regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Puglia, Abruzzo) e cresciuti su Facebook per iniziativa di alcune commesse e titolari di esercizi commerciali.

Purtroppo, avendo scelto di schierarsi contro una delle liberalizzazioni di Monti, i comitati si troveranno del tutto isolati, con gli eccelsi strateghi di Pd, Pdl e Udc troppo presi a fare convegni sulla famiglia e a cercare di guadagnare consensi lucrando sul fascino dei tecnici per accorgersi del disagio dei commessi.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO