Grillo attacca: "E' un colpo di Stato"

Il comico genovese contro la riforma elettorale, il decreto Imu-Bankitalia e la 'ghigliottina' decisa dalla presidente Laura Boldrini. E scalda gli animi: "In alto i cuori"

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Aggiornamento 17:33 - Si è tenuto nel pomeriggio l'Ufficio di Presidenza della Camera, sotto la supervisione della Presidente Boldrini:

"Andiamo avanti secondo un metodo condiviso da tutti. Sarà un lavoro lungo, ma non ci saranno due pesi e due misure. Saremo obiettivi per ripristinare le condizioni di vivibilità della nostra Istituzione."

I deputati Questori di Montecitorio che hanno presentato all'ufficio di presidenza la loro relazione sui fatti di mercoledì e giovedì; il rapporto è un capo d'accusa ai colleghi del M5s, rei di avere

"adottato comportamenti che, esulando da ogni forma legittima di ostruzionismo o di contestazione, sono stati finalizzati ad ostacolare materialmente, vale a dire attraverso forme fisiche di impedimento, il funzionamento degli organi parlamentari e a precludere ad altri deputati la possibilità di esercitare le proprie funzioni. [...] Si tratta di un fenomeno di eccezionale gravità sul piano istituzionale che deve essere chiaramente contrastato con la dovuta fermezza."

Una "fermezza" che, tradotto, /post/152953/12-deputati-m5s-sospesi-per-la-protesta-sul-tetto-giachetti-pd-a-polisblog-la-disobbedienza-civile-prevede-responsabilita">significa sanzioni disciplinari. Nella relazione c'è spazio anche per il questore Dambruoso, reo di aver colpito la collega pentastellata Lupo; il comportamento del deputato-questore

"[...] è risultato estraneo alle funzioni da questi ricoperte [...]"

e sarebbe anch'esso passibile di censura e sanzione.

Aggiornamento 15:33 - E' stato Matteo Renzi ad incarnare quello che è stato un pensiero piuttosto comune, all'ennesima denuncia di "colpo di Stato" avanzata da Beppe Grillo. Il Segretario PD ha affidato il proprio commento all'immancabile Twitter:


Berlusconi, di colpi di Stato, ne ha lamentati solo 4 in 20 anni, Grillo è invece già al decimo in soli 2 anni: la favola di Esopo andrebbe dunque ripassata. E' possibile farlo qui.

E fu così che il sacerdote celebrante Beppe Grillo, mai sazio delle polemiche drammaticamente basse degli ultimi giorni, si lanciò in un nuovo furioso attacco a Parlamento e Presidente della Repubblica: lo definiamo "sacerdote celebrante" per via della chiusa decisa nel suo post di oggi, quell'"in alto i cuori" (dal latino sursum corda) che appartiene al rito della Messa in lingua latina secondo il rito romano della Chiesa Cattolica.

Nella sua eucaristica preghiera anti-sistema Grillo si scaglia con il solito livore contro tutto e tutti, denunciando un "attentato alla Costituzione", quel "colpo di Stato" evocato già più volte in passato e che ha il chiaro scopo di stringere le fila e far squillare le trombette di battaglia:

"In Italia è in corso, ora, mentre tu leggi questo articolo, un colpo di Stato, non puoi più far finta di nulla. Non è il primo, potrebbe essere l'ultimo. In questi anni ci sono stati molti colpetti di Stato dall'adozione del Porcellum che ha creato un Parlamento di nominati dai partiti, all'uso indiscriminato dei decreti-legge che ha spossessato il Parlamento della funzione legislativa con il beneplacito del Presidente della Repubblica."

scrive Grillo sul suo blog, ricordando il tentativo di modifica dell'articolo 138 della Costituzione "sventato dal M5s".

"Il passo successivo è l'eliminazione dell'opposizione. Finora non era necessario. I partiti per più di vent'anni hanno esercitato un consociativismo spinto, larghe intese sottobanco. Non c'era bisogno di far tacere l'opposizione perché non c'era opposizione. Quindi, quindi... Si riabilita il socio Berlusconi, uscito dal Senato per esclusivo merito del M5S. Si fa una legge elettorale extraparlamentare, il Pregiudicatellum, con un pregiudicato e un condannato in primo grado, Renzie, assistiti da Verdini che ha più processi che anni, per impedire in qualunque caso la vittoria del M5S."

Tuttavia, spiega il comico cerimoniere, è l'attività parlamentare del M5s a fare paura "al sistema" e, spiega ancora, è lo stesso sistema a doversi organizzare, bloccando l'Aula: la "tagliola" di Laura Boldrini, argomento soffocato da polemiche sterili e sessiste, torna prepotentemente in auge nelle parole di Grillo, che accusa la terza carica dello Stato di aver fatto un vero e proprio "colpo di Stato".

"E' la fine della democrazia. Il decreto legge IMU-Bankitalia va invalidato per almeno due motivi. Conteneva decreti tra loro totalmente disomogenei ed è stato approvato CONTRO le leggi del Parlamento. Laura Boldrini deve dimettersi, ha violato, lei che doveva farle rispettare per ruolo, le leggi della democrazia. Nessuno prima di lei si è spinto fino a questo punto. Il M5S farà in modo di invalidare il decreto e di ottenere le dimissioni della Boldrini. In alto i cuori!"

Tuona il cerimoniere dal blog. Siamo certi che saranno settimane di fuoco.

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