Insulti sessisti, De Rosa (M5s): "Rinuncio all'immunità"

Il deputato cinque stelle affronterà le conseguenze delle sue parole in Commissione Giustizia

Camera - decreto emergenze

Tornando sugli insulti ritenuti "sessisti" pronunciati dal deputato Massimo De Rosa (M5s) in Commissione giustizia mercoledì scorso, all'indirizzo, prontamente denunciato da tre parlamentari PD, il deputato pentastellato ha annunciato di voler rinunciare all'immunità parlamentare.

La denuncia di Alessandra Moretti era giunta prontamente alla procura di Roma, che su quell'episodio ha un fascicolo aperto:

"Non mi nasconderò dietro questo strumento, perché sono un cittadino e da cittadino mi difenderò dalle false accuse del Partito democratico"

fa sapere De Rosa; l'Assemblea dei deputati del M5s ha inoltre evitato di aprire formalmente la discussione sul deputato cinque stelle.

Una prima giustificazione dello stesso De Rosa era giunta il giorno successivo al "fattaccio", quando il deputato aveva ammesso gli epiteti (molto volgari, poco "onorevoli") alle colleghe del PD, spiegando:

"Sì, mi è scappato un insulto. È stata una giornata complicata, faticosa. Quelli del Pd, erano una ventina, hanno iniziato a insultarci. “Fascisti”, ci gridavano. Alla terza volta mi è scappato un insulto, ma non quello che adesso dicono loro.”

(in aggiornamento)

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