Montezemolo contro Casini: la diaspora del grande centro

Casini e Cesa
Le elezioni 2013 segnano la fine di un amore mai fiorito: era la fine del 2007 quando Casini incontrò Montezemolo per parlare, per la prima volta, di un nuovo polo moderato guidato dal patron della Ferrari. Poi non se ne fece niente, ma da allora periodicamente Montezemolo è "vicinissimo" ad annunciare la propria discesa in campo, e Casini è sempre stato pronto ad accoglierlo. Ma adesso qualcosa è cambiato, Casini è stato folgorato sulla via di Monti e ha scaricato l'eterno indeciso Montezemolo per prendere a bordo i ministri tecnici. E ora Montezemolo si vendica.

Una nota piuttosto velenosa sul sito di Italia Futura, non firmata ma riconducibile al presidente della Ferrari, accusa l'Udc di fare "pesca a strascico", da un lato andando a pescare i nomi in vista del governo Monti, dall'altro schierando gente come De Mita, Pisanu e Cirino Pomicino. Insomma, "Montiani a Roma, Lombardiani (nel senso di Raffaele Lombardo) in Sicilia). Non solo: il "Monti dopo Monti" è un po' poco come programma. La risposta di Casini non è tardata ad arrivare.

Su Twitter, il leader Udc ha postato una foto in cui posa assieme a Cesa davanti a una motrice di Italo, il treno della Ntv di Montezemolo, commentando "È la concorrenza, bellezza". Insomma, ormai Montezemolo e Casini non sono più potenziali alleati, ma sicuri concorrenti per il polo moderato, o grande centro, mai così frammentato: la "Lista Italia" di Casini (e Marcegaglia), la Cosa Bianca, e la nuova creatura di Italia Futura e Fermare il declino (che ieri ha pubblicato anch'essa una nota contro l'Udc).

È proprio da questo nuovo soggetto che si attende qualche novità. Finora c'è stata solo la "fusione a freddo" tra la fondazione di Montezemolo e il movimento di Oscar Giannino, che si rifà al liberalismo, strizza l'occhio indifferentemente a Maroni e a Renzi, ma soprattutto cerca un leader. A oggi sembra improbabile, ma questo leader potrebbe ancora essere Montezemolo, nonostante negli ultimi mesi il suo appeal, la sua popolarità (e la sua voglia di esporsi) siano calati sensibilmente. Ma visto l'attivismo del sodale Giannino ora starebbe pensando di scendere in campo (pardon, in pista) con una lista che, a questo punto, sarà rigorosamente senza nomi "compromessi" con la vecchia politica.

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