Beppe Grillo, aperto un fascicolo per istigazione alla disobbedienza delle leggi

La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per il reato di “Istigazione di militari a disobbedire alle leggi”. La Procura di Torino chiede 9 mesi di reclusione per violazione dei sigilli durante una manifestazione NoTav

Aggiornamento ore 18:50 – La Procura di Torino ha chiesto di condannare Beppe Grillo a 9 mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro, per il reato di violazione dei sigilli, durante la manifestazione No Tav del 5 dicembre 2010, in Val Susa. I pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino nella proposta di conteggio della pena hanno applicato la recidiva in riferimento a una precedente condanna per diffamazione.

Aggiornamento ore 11:57 - Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è oggetto dell'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Genova per il reato di “Istigazione di militari a disobbedire alle leggi”. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto Nicola Piacente e dai sostituti procuratori Federico Manotti e Silvio Franz e fa seguito all’esposto presentato dal parlamentare e coordinatore del Pd Fausto Raciti. La magistratura ha chiarito che Grillo non risulta indagato, ma si sta valutando la sua posizione in merito alla lettera aperta di due mesi fa.

Oggetto dell’ipotesi di reato (articolo 266 del Codice Penale) è la lettera che lo scorso 10 dicembre – nei giorni più caldi delle proteste dei cosiddetti Forconi – Grillo inviò ai vertici delle Forze dell’ordine (Polizia, Esercito e Carabinieri) per invitarli a schierarsi a fianco dei manifestanti e a non tutelare la classe politica italiana al centro delle proteste.

Manipolando abilmente il senso di quello che è un gesto che le forze dell’ordine sono solite fare – da prontuario – per allentare le tensioni di piazza, Grillo scrisse:

Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di finanza a Torino si sono tolti il casco si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. È stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari. Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l’Italia cambierà. In alto i cuori.

Destinatari della lettera aperta di Grillo furono Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell’Esercito italiano, Leonardo Gallittelli, comandante generale dell’Arma dei carabinieri, e Alessandro Pansa, capo della polizia di Stato.

Depositario della denuncia fu, nel dicembre scorso, Raciti e l’esposto è stato trasferito dalla Procura di Roma a quella di Genova. Il reato prevede pene comprese fra 1 e 3 anni estensibili da 3 a 5 se il reato è stato commesso in pubblico.

Video | Youtube

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO