Beppe Grillo attacca Renzi, Letta e Napolitano

Il comico genovese sul suo blog affonda il colpo sul presidente “un novantenne che in altri Stati sarebbe in una casa di riposo”, sul segretario Pd, “tacchino impettito”, e sui viaggi all’estero del premier

La miglior difesa è l’attacco. Nel giorno in cui viene ufficializzata la notizia dell’apertura di un fascicolo per l’ipotesi di reato di istigazione di militari a disobbedire alle leggi e in cui la Procura di Torino ha chiesto per il comico genovese 9 mesi per violazione dei sigilli, Beppe Grillo torna all’attacco con un post dei suoi.
Un attacco a “Renzie”, a “Capitan Findus Letta” e a Napolitano colpevoli di avere

trasformato l'Italia in una versione moderna dei "Miserabili" di Victor Hugo.

Beppe Grillo attacca la “fabbrica di showman che si atteggiano a statisti” e, attenzione, attenzione, tira in ballo un vecchio “must” della retorica berlusconiana spiegando che i politici chiamati in causa “non hanno mai lavorato in vita loro”. Politici “mantenuti dai soldi pubblici”, gli stessi con i quali il comico genovese ha iniziato la sua parabola televisiva, all’inizio degli anni Ottanta.

Ed è proprio la televisione il fulcro del post di Grillo, quella che rimanda “ogni sera, ogni maledetta sera”, i

filmati ripetuti fino all'esasperazione di Renzie che si muove come un tacchino impettito, il mento proteso verso l'alto, dalla stazione Termini di Roma per incontrare il pregiudicato Berlusconi, di Letta che stringe la mano al malcapitato presidente di una qualunque Nazione per il suo album dei ricordi, dell'appello alto e nobile di un novantenne che in altri Stati sarebbe in una casa di riposo.

Grillo parla di cittadini soggetti al metodo Ludovico 365 giorni all’anno. Il riferimento è al protagonista di Arancia Meccanica, Alex de Large,

legato con delle pinze che gli tengono gli occhi aperti e costretto a vedere i discorsi di Hitler e le adunate naziste accompagnati dalla nona Sinfonia di Beethoven.

Nella narrazione di Grillo, l’impotenza degli italiani di fronte alle scelte inadeguate della politica è la stessa. Si può cambiare canale, dice, ma le facce resteranno le stesse. Si può aprire un giornale, ma ci saranno solo “articoli pieni di vuoto”.

Video | Youtube

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO