Tokyo, sciopero del sesso contro il candidato Masuzoe

In un’intervista rilasciata nel 1989, il candidato al governatorato della capitale teorizzò l’incompatibilità fra donne politica a causa del ciclo mestruale

Le donne di Tokyo si preparano allo sciopero del sesso in vista delle elezioni di domenica prossima per la carica di governatore della capitale del Giappone. Il boicottaggio – partito con una campagna virale lanciata su Twitter – ha come oggetto gli uomini che voteranno per Yoichi Masuzoe, politico giapponese noto per le sue prese di posizione sessiste e misogine.

Al gruppo, autodefinitosi Associazione delle donne che non faranno sesso con chi vota per Masuzoe, hanno aderito tremila donne dalla scorsa settimana e il numero appare destinato ad aumentare nelle prossime ore.

Masuzoe, 65 anni, è un ex docente universitario reso celebre dalla sua partecipazione a talk show televisivi. Nel 1989, all’epoca quarantenne, nel corso di un’intervista rilasciata a una rivista maschile, sostenne che non sarebbe stato appropriato affidare a donne incarichi di responsabilità politica e di governo, perché il ciclo mestruale, rendendole irragionevoli, avrebbe condizionato negativamente il loro operato:

Le donne non sono normali quando hanno il ciclo non si può assolutamente permettere che prendano decisioni importanti sul paese come per esempio entrare o meno in una guerra.

Lo sciopero del sesso non è certo la prima presa di posizione forte nei confronti di Masuzoe che è sceso in politica nel 2001. Un gruppo di donne ha creato un sito che registra 75mila visite al giorno, mentre una petizione contro Masuzoe ha finora ricevuto 2800 sottoscrizioni.

I candidati al governatorato di Tokyo sono 16 e sono tutti uomini. Masuzoe è fra i favoriti per il successo finale, visto che la sua candidatura è sostenuta dai conservatori dell’attuale premier Shinzo Abe.

Via | Guardian

Video | Youtube

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