Elezioni Europee 2014 | #knockthevote: Campagna del Pse per Schulz

Martin Schulz, leader of the S&D Group a
Elezioni Europee 2014. S&D (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) ha dato inizio alla campagna per le elezioni di primavera: #knockthevote per Martin Schulz.


Martin Schulz, attuale presidente del parlamento di Strasburgo, sarà candidato alla presidenza della Commissione europea per i socialisti. Il tedesco, dal carattere coriaceo, è considerato il favorito per la prestigiosa carica. Tuttavia, meglio non sottovalutare la concorrenza. Non solo i popolari, che probabilmente saranno guidati da Jean-Claude Juncker, ma anche i partiti euroscettici e populisti creano non poche preoccupazioni ai socialisti, soprattutto alla luce dei recenti sondaggi. E poi non bisogna sottovalutare nemmeno la Sinistra Unita di Alexis Tsipras, che potrebbe portare via un bel po' di voti alla socialdemocrazia continentale.

Per questo è nata #knockthevote, una campagna che vedrà impegnati gli attivisti del Partito Socialista Europeo. Il modello al quale ispirarsi, sarà quello messo in campo da Barack Obama per le presidenziali americane. Ai classici interventi porta a porta, utilizzati di recente anche dal nuovo sindaco di New York De Blasio, si aggiungerà una promozione in rete e sui social network. L'obiettivo è quello di coinvolgere giovani e meno giovani, elettorato di appartenenza e soggetti che guardano con diffidenza all'Unione. Tuttavia, meglio no sparare nel mucchio e darsi delle priorità.

A tale riguardo, la norvegese Marte Ingul, responsabile dei social media per il Pse, e l'irlandese Brian Synnott, responsabile comunicazione, hanno palesato la necessità di puntare soprattutto a quel settore dell'elettorato che dichiara di non volersi recare alle urne a maggio.


I trainers sono già entrati in azione per formare i militanti. L'obiettivo è quello di elaborare un marketing politico semplice e diretto, che possa ridare speranza.
A coordinare gli attivisti italiani saranno Tommaso Giuntella del Pd (presidente del Pd di Roma e del Centro Studi Democrazie Digitali) e Carmine Iuliano del Psi.

Così dopo anni di acquiescenza alle politiche di austerity e ai diktat della Troika, i socialisti provano a fare un'operazione di restyling.
Per guadagnare consensi, sarà indispensabile veicolare contenuti orientati alla solidarietà continentale, soprattutto nei paesi del Sud Europa. Sarà opportuno, inoltre, provare a lanciare l'immagine di un presidente forte e autonomo rispetto alle logiche dei governi di "salvezza" nazionale, tanto graditi a Bruxelles.

Il prossimo appuntamento in agenda per Schulz è il Congresso del Partito dei Socialisti Europei a Roma, il 28 febbraio prossimo. In quell'occasione, si augura di incassare anche il sostegno forte da parte di Matteo Renzi, che ha non pochi nodi interni da sciogliere.

Ricordiamo, a a tale proposito, che l'ala più conservatrice del Pd, con Beppe Fioroni in testa, si è detta più volte contraria all'ingesso nel Pse. Gli ex democristiani preferirebbero dare il loro appoggio a Schulz rimanendo nello schieramento più ampio di S&D.

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