Gran Bretagna: si dimette ministro dell'Immigrazione, colf non in regola

La domestica era stata assunta nel 2007 e, fino al 2012, aveva il permesso di lavoro a posto. L'anno scorso, dopo una nuova indagine, la scoperta che ha 'scandalizzato' il Regno Unito.

Il ministro dell'Immigrazione inglese, Mark Harper, ha rassegnato oggi le sue dimissioni dall'incarico dopo le polemiche suscitate dalla scoperta che la sua colf era stata assunta pur non avendo il permesso di lavoro. Praticamente, lavorava in nero. Il premier David Cameron ha accolto "con rammarico" la decisione del suo collaboratore.

Al posto di Harper è stato nominato a capo del dicastero James Brokenshire. Nella lettera di dimissioni presentata nelle mani di Cameron, Harper ha voluto però sottolineare di aver assunto la domestica nel 2007, quando era in regola, perché gli facesse le pulizie in casa. Da successivi controlli, effettuati nel 2012, i documenti risultavano essere ancora a posto.

L'anno scorso, il ministro si era reso promotore di una campagna presso i datori di lavoro perché controllassero più assiduamente e con maggiore attenzione la posizione dei loro lavoratori stranieri. Per dare il buon esempio, aveva fatto verificare anche la posizione della sua domestica. L'ufficio dell'immigrazione aveva indagato e aveva scoperto che la donna non aveva più il permesso di lavoro in regola.

Harper ha immediatamente segnalato la cosa alla collega dell'Interno, Theresa May. Ma si è trovato naturalmente al centro di furiose polemiche: il paladino della lotta alla clandestinità che dà lavoro a una clandestina. Uno scandalo in salsa british. O anglosassone, se vogliamo. La stessa cosa, infatti, in passato era capitata a molti ministri americani, che avevano dovuto lasciare l'incarico per aver assunto domestiche latinas senza permesso di soggiorno.

Mark Harper

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