Svizzera, referendum contro l’immigrazione di massa: vince il sì

Nel quesito referendario si richiede l’introduzione di un tetto massimo per l’immigrazione con contingenti annuali che riguarderanno anche i frontalieri. Un’iniziativa che potrebbe portare alla rinegoziazione degli accordi di libera circolazione stipulati con l’Ue

Ore 19:43 - Dopo il sì delle urne all'iniziativa contro l'immigrazione di massa, il governo svizzero sottoporrà al Parlamento elvetico una proposta di attuazione. Viste le nuove disposizioni in contrasto con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con la Ue, il governo avvierà "colloqui con i competenti organi Ue e i loro Stati membri" per discutere i prossimi passi e l'avvio di negoziati. La Commissione Ue ha già fatto sapere che "esaminerà le implicazioni di tale iniziativa popolare per i rapporti Ue-Svizzera nel loro insieme".

Ore 18:26 - La Svizzera ha approvato l’iniziativa contro la libera circolazione con l’Unione Europea. Il verdetto è stato incerto fino all’ultimo, con un fronte del del 50,3% e il no al 49,7%.

Il voto ha palesato grandi differenze fra i cantoni con la Svizzera francese (romanda) che ha votata decisamente contro l’iniziativa e quelle di ligua tedesca e italiana che si sono espresse per il sì. Se grandi città come Zurigo, Basilea e Ginevra hanno votato contro, i piccoli centri e i villaggi di montagna e di campagna hanno votato contro. Nel Canton Ticino “minacciato” dai frontalieri italiani in fuga dalla crisi il tasso dei sì è stato addirittura del 68%.

In seguito al risultato del referendum appare evidente che verranno negozianti gli accordi di Schengen sulla libera circolazione con l’Unione Europea.

ore 12:58 - “Cercavamo braccia, sono arrivati uomini”, così lo scrittore elvetico Max Frisch sintetizzò l’atteggiamento dei suoi connazionali di fronte all’ondata migratoria del dopoguerra, quella protrattasi sino ali anni Settanta. In quegli anni, sui manifesti ai muri dei quattro Cantoni, gli italiani erano raffigurati come topi che rosicchiavano il formaggio svizzero.

SWITZERLAND-VOTE-EU-IMMIGRATION-LABOUR-DIPLOMACY

Sui manifesti di oggi c’è un grande albero che con le sue radici stritola la Svizzera: è questa l’immagine scelta dall’Iniziativa contro l’immigrazione di massa, sulla quale gli svizzeri sono chiamati a votare oggi in un referendum.

Il quesito proposto dal partito populista Unione Democratica di Centro (Udc), potrebbe avere conseguenze anche sui 500mila lavoratori italiani più 60mila transfrontalieri che operano nei quattro cantoni, ma anche nei rapporti fra Confederazione Elvetica e Unione Europea.

La campagna avviata dall’Udc, partito noto per atteggiamenti xenofobi nei confronti degli immigrati, è stata molto aggressiva: agli immigrati vengono imputati i rincari degli affitti, i treni affollati, l’aumento del traffico e, naturalmente, la carenza di occupazione. La concorrenza sleale degli italiani (disponibili ad accettare lavoro a stipendi più bassi degli elvetici) è il cavallo di battaglia della Lega dei Ticinesi che si mostra particolarmente ostile ai frontalieri italiani.

Nel quesito referendario si richiede l’introduzione di un tetto massimo per l’immigrazione con contingenti annuali che riguarderanno anche i frontalieri e che saranno calibrati in relazione alle esigenze dell’economia interna. Un eventuale giro di vite sui flussi migratori verso la Confederazione Elvetica porterebbe a una rinegoziazione degli accordi di Schengen che, a partire dal 2002, prevedono la libera circolazione dei cittadini comunitari in Svizzera.

Video | Youtube

Via | Sole 24 Ore

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